Prosecco, motore del mercato del vino anche in Irlanda

In un contesto di sostanziale stabilità delle vendite, spiccano le perfomance degli spumanti. I consumatori irlandesi rimangono attenti ai prezzi e rimane l’incertezza Brexit

Nonostante le incertezze e l’imminente sfida che porterà la Brexit, il mercato del vino in Irlanda è sostanzialmente stabile almeno dal 2013. Lo indica la recente analisi di Wine Intelligence che ha portato alla stesura del report Ireland landscapes 2019.

Negli ultimi cinque anni c’è stato, infatti, un solo marginale calo del consumo procapite oltre a qualche poco significativa variazione nelle vendite di vino fermo e nel prezzo medio. In questo contesto di stabilità spiccano però le positive performance dei vini spumanti, le cui vendite crescono, grazie soprattutto alla popolarità del Prosecco.

Più in generale Wine Intelligence rileva che in un mercato in cui i consumatori sono attenti ai prezzi (la variazione nelle vendite va in generale di pari passo con la ripresa dell’economia irlandese), i bevitori più anziani tendono a un consumo più abituale, mentre quelli più giovani bevono in modo più saltuario, dimostrando però interesse per una più vasta gamma di prodotti.

Tra le minacce per questo mercato del vino, IWSR segnala la nuova legge di salute pubblica, emanata a ottobre 2018, che prevede tra l’alto l’introduzione del prezzo minimo per unità alcolica, e – naturalmente – l’imminente Brexit. Ricordiamo che in proposito, sempre nell’ottobre scorso, la Alcohol Beverage Federation of Ireland, aveva avvertito che una Brexit senza accordo sarebbe disastrosa per l’industria nazionale delle bevande alcoliche.

 

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: ABFI, Brexit, IWSR e prosecco. Area Geografica: Irlanda. Categorie News Corriere: Consumi e Mercati.

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