Ottimo Q1 per l’import cinese di vino

Oltre 2 milioni di ettolitri di vino (+32%) hanno varcato i confini della Cina tra gennaio e marzo. Valore che sfiora gli 800 milioni di dollari (+35%). Francia primo fornitore, ora incalzato dall’Australia

 Le importazioni di vino da parte della Cina hanno totalizzato nei primi tre mesi dell’anno un volume di 2,0057 milioni di ettolitri e un valore di 792 milioni di dollari. Se si confrontano questi valori con quelli relativi al primo trimestre 2017, ci si accorge di una crescita del volume del 32,34% e del valore de 35,85%. Fonte di questi dati la China Association for Import and Export of Wine and Spirits (CAWS) (qui via The Drinks Business la tabella ufficiale in lingua cinese).

La Francia rimane il primo fornitore di questo mercato: tra gennaio e marzo ha spedito verso il paese della Grande Muraglia vino per il valore di 271,9 milioni di dollari, aggiudicandosi così il 38,2% del mercato.

Si comincia tuttavia a sentire l’incalzare dell’Aussi wine, dato che il fatturato delle spedizioni dall’Australia ha superato il 200 milioni di dollari ($ 200,17 milioni), equivalenti a uno share del mercato dell’imbottigliato del 28,1%. A favorire gli scambi, incrementatisi di oltre il 50% sia in volume che in valore (si veda anche qui), l’accordo di libero scambio ChAFTA (qui alcuni dettagli nel merito).

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: CAWS, CHAFTA, imbottigliato, import Cina e The Drinks Business. Area Geografica: Australia, Cina e Francia. Categorie News Corriere: Mercati.

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