OIV: forte crescita del settore dei rosati

La produzione mondiale 2014 è stata di 23,4 milioni di ettolitri e vale il 9,6% di tutta la produzione di vino. I consumi sono aumentati del 20% in tredici anni, ma sono calati in Italia, Spagna e Portogallo

La conferenza stampa dello scorso mercoledì 28 ottobre, nella quale l’OIV ha comunicato le sue prime stime sulla produzione mondiale di vino per l’anno 2015 (ne abbiamo parlato qui), è stata anche occasione per presentare uno studio sul settore dei vini rosati, realizzato dalla stessa Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino in collaborazione con il Conseil Interprofessionnel des Vins de Provence (CIVP).

Lo studio, dal titolo OIV Focus 2015 Le marché des vins rosés, si basa in particolare sui dati dell’Observatoire économique des marchés internationaux des vins rosés (di CIVP e FranceAgriMer) e vi sono analizzati il consumo e il mercato mondiale dei vini rosati tra il 2002 ed il 2014.

La produzione mondiale 2014 di vino rosato, tolti gli spumanti, ha raggiunto nel 2014 il secondo volume più consistente degli ultimi tredici anni, cioè 24,3 milioni di ettolitri e vale lo scorso anno circa il 9,6% della produzione mondiale di vino. Nel 2002 il volume di rosato fermo prodotto nel mondo era invece di 20,9 milioni di ettolitri; l’anno di maggior produzione nello stesso arco temporale è stato il 2007, quando si sono prodotti 24,3 milioni di ettolitri di vino rosato.

I primi quattro paesi produttori di rosato, la Francia con 7,6 milioni di ettolitri (+50% circa in tredici anni), la Spagna con 5,5 milioni di ettolitri, gli Stati Uniti con 3,5 milioni di ettolitri, e l’Italia con 2,5 milioni di ettolitri nel 2014, concentrano ben l’80% della produzione totale mondiale di questa categoria.

Il consumo mondiale dello scorso anno ricalca quello 2013, cioè circa 22,7 milioni di ettolitri, mentre era di 18,9 milioni di ettolitri nel 2002. La crescita del consumo nei tredici anni in esame è stata dunque del 20% circa. La maggior richiesta di rosato ha naturalmente inciso sulla produzione.

La Francia e gli Stati Uniti sono i paesi dove i vini rosati sono più bevuti. I francesi hanno consumato, lo scorso anno, circa 8,2 milioni di ettolitri di rosato, gli statunitensi 3,2 milioni di ettolitri.

L’analisi dei trend di consumo ha rilevato una forte incremento dei consumi di questa categoria in parsi come Regno Unito (+250% dal 2002 ad oggi), Svezia (+750%), Canada (+120%), e Hong Kong (+250%).

In Francia il consumo di vino rosato è cresciuto del 43%, cioè di circa 2,5 milioni di ettolitri, tra il 2002 ed il 2014, e rappresenta ora il 30% del consumo totale di vino fermo (quota che nel 2002 si fermava al 16%).

Diversamente i consumi di questa categoria sono diminuiti in Italia, Spagna e Portogallo.

Particolarmente importante anche l’incremento degli scambi internazionali di vino rosato tra il 2002 ed il 2014. Le esportazioni di questa categoria valgono 9,8 milioni di ettolitri nel 2014 (+37% sul 2002) e sono alimentate dalla domanda dei principali paesi consumatori, produttori e non produttori, tra cui il Regno Unito, i Paesi Bassi ed il Belgio. I giovani sono tra i principali protagonisti di questo mercato.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: CIVP, FranceAgriMer, oiv, rosati, rosé e vino rosato. Area Geografica: Mondo. Categorie News Corriere: Consumi, Mercati e Statistica.

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