In Sudafrica l’avocado potrebbe far concorrenza alla vite

Il prezzo al produttore dei frutti è aumentato del 130% in dieci anni. La superficie delle piantagioni è oggi attestata in 16.500 ha e cresce ogni anno di 1000 ha, diffondendosi anche nelle regioni più secche

Il prezzo medio alla produzione (farm-gate price) degli avocado coltivati in Sudafrica è cresciuto del 130% negli ultimi dieci anni, passando dai 9,64 rand/kg pagati nel 2008 (€ 0,60 circa) a 22,10 rand per chilogrammo (circa € 1,40) nel 2017.  Nel paese, come riferisce Reuters, la produzione annua di avocado è di 125.000 tonnellate, corrispondenti a un valore di circa 1,85 miliardi di rand (117,6 milioni di euro). Circa la metà di questa produzione arriva sulle tavole europee.

La buona redditività fa sì che questa cultura si stia rapidamente espandendo, al ritmo di 1000 ha all’anno, e oggi occupa una superficie di circa 16.500 ha.

Come dichiarato a Reutes da Derek Donkin, ceo della South African Subtropical Growers’ Association, questa coltura sta andando a occupare terreni boschivi, incolti o precedentemente destinati al pascolo.

Se poi tradizionalmente la coltivazione di questa pianta era diffusa nelle zone più umide del paese, quelle sub tropicali, ora si sta diffondendo anche in quelle più secche nelle province di Eastern Cape e Western Cape, grazie anche alle moderne tecniche d’irrigazione goccia a goccia.

Wessel Lemmer, senior agricultural economist di Absa Bank, si spinge a suggerire che come per altre coltivazioni, come mais cotone ed erba media, anche le viti stanno cominciando a far posto agli avocado.

Si tratta tuttavia di un settore ancora neanche lontanamente paragonabile a quello del vino. La superficie vitata del Sud Africa registrata nel 2015 è di 98.597 ettari, e secondo un report di Sawis pubblicato in quello stesso anno (ne avevamo parlato qui), nel 2013 l’industria del vino sudafricana ha pesato sul Pil del paese per l’1,2 %, per un apporto di 3,18 miliardi di dollari.

FEB

Related posts

Commenta questo articolo

Commenta questo articolo con Facebook

Top