Cile, produzione 2014 in calo del 22,8%

Vinificati 9,89 milioni di ettolitri, quasi la metà nella regione di Maule. Più dell’80% è a DO e più del 70% proviene da vitigni a bacca rossa. Il vitigno più diffuso il Cabernet sauvignon

La produzione vinicola cilena 2014 ha raggiunto un volume di 9,89 milioni di ettolitri, quantità minore del 22,8% rispetto a quanto vinificato lo scorso anno. Questo e i seguenti dati sono stati diffusi in un report ufficiale del Servicio Agricola y Ganadero (SAG) del Ministero dell’Agricoltura del Cile.

Prodotti 8,40 milioni di ettolitri di vino a DO (l’84% del totale), 1,1 milioni di ettolitri tra vino senza denominazione di origine e vino comune da vitis vinifera (11,1%), 38.539 ettolitri di vino prodotto con uva da tavola (4%).

Il calo rispetto allo scorso anno per i vini a DO è stato del 21,7%, quello per i vini senza DO 19%, quello per i vini da uva da tavola del 46%.

La regione cilena di maggior produzione è quella di Maule, qui sono stati prodotti circa 4,766 milioni di ettolit

ri. Seconda regione per volume di produzione è Libertador Bernardo O’Higgins (3,080 milioni di ettolitri), terza la regione di Metropolitana (1,120 milioni di ettolitri). La regione di Maule conta per il 48,2% nella produzione totale e le prime tre regioni insieme per il 90,6% di tutta la produzione vinicola cilena.

Per quanto riguarda i vini a DO, il 71,2% del prodotto, corrispondente a 5,979 milioni di ettolitri, proviene da vitigni a bacca rossa, mentre il restante 28,9% da vitigni a bacca bianca (si tratta di circa 2,430 milioni di ettolitri prodotti).

Il Cabernet sauvignon conta per il 35,5% nella produzione a DO, seguono per importanza percentuale il Sauvignon blanc (14%), il Merlot (11,8%), lo Syrah (7,9%), il Carmenére (7,4%), lo Chardonnay (6,9%).

FEB

Cile_prod_vino_1997_2014

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