Boom delle bevande poco alcoliche in UK “grazie alla birra”

Maggiore propensione al bere responsabile e crescente popolarità del low- e no-alcohol tra i consumatori britannici. Per la British Beer & Pub Association è merito degli investimenti dei birrifici in innovazione

Secondo il Portman Group, associazione di produttori di bevande alcoliche impegnata nella promozione del bere responsabile e nella lotta all’alcolismo, vi è oggi nel Regno Unito una vera e propria esplosione della popolarità delle bevande poco alcoliche e senz’alcol.

Lo suggeriscono i risultati di un sondaggio online di YouGov (che ha coinvolto circa 2.000 consumatori adulti) secondo cui un quarto dei bevitori britannici ha già sostituito alcune bevande alcoliche con quelle poco alcoliche o senza alcol (il 7%), oppure ha preso in considerazione l’opportunità di farlo in futuro (il 18%).

A incidere in modo significativo su questo fenomeno sarebbero gli appartenenti a quella che è stata definita “Generation Sensible”, termine che può essere tradotto in italiano come “generazione responsabile” o “generazione consapevole”, cioè – semplificando – coloro di età compresa tra il 18 e i 24 anni, che dimostrano un minore attrazione per la trasgressione (si veda ad esempio qui un’analisi in proposito proposta dalla BBC); il 9% degli appartenenti a questo gruppo generazionale avrebbe infatti già sostituito le bevande alcoliche con quelle poco alcoliche, e ben il 22% pensa di farlo in futuro.

Più in generale i dati del sondaggio sopracitato indicano una maggior attenzione al bere responsabile tra i consumatori britannici: il 32% degli intervistati ha dichiarato di scegliere bevande low-alcohol per potersi mettere alla guida in modo sicuro, per il 26% alla base di questa scelta c’è la volontà di socializzare senza bere eccessivamente; il 13% invece indica come ragione del bere poco alcolico la volontà di attenersi alle linee guida del bere sano.

Secondo la British Beer & Pub Association (BBPA) la popolarità del “low” e “no alcohol” sarebbe una positiva conseguenza degli investimenti e dell’impegno dell’industria della birra nella ricerca e nell’innovazione. Come sottolineato Brigid Simmonds, Chief Executive di BBPA, per la produzione di birra poco alcolica o analcolica sono necessarie capacità e competenze pari a quelle utili alla produzione della birra tradizionale, e ciò significa che il gusto e la qualità di questi prodotti alternativi non sono compromessi.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: BBPA, British Beer & Pub Association, low-alcohol, moderazione, Portman Group e YouGov. Area Geografica: Regno Unito. Categorie News Corriere: Mercati e Vino e salute.

Related posts

Commenta questo articolo

Commenta questo articolo con Facebook

Top