Viti resistenti, inseriti 10 vitigni nel Registro nazionale

Resistenti a oidio e peronospora, sono state ottenute dall’Università di Udine e dall’Iga (Istituto di genomica applicata), in collaborazione con i Vivai Cooperativi di Rauscedo

di Adriano Del Fabro

Il Decreto Ministeriale del 4 agosto 2015, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 28 agosto 2015, ha modificato il Registro nazionale delle varietà di vite, aggiornato dall’ultimo Decreto Ministeriale del 3 aprile 2015. Si tratta dell’inserimento di 10 vitigni di uve da vino resistenti a oidio e peronospora, ottenute dall’Università di Udine e dall’Iga (Istituto di genomica applicata), in collaborazione con i Vivai Cooperativi di Rauscedo (Pordenone).

Le varietà inserite e coltivabili in Italia anche se non per produrre vini a Doc, sono: Cabernet Eidos, Cabernet Volos, Merlot Kanthus, Merlot Korus, Sauvignon Kretos, Sauvignon Nepis, Sauvignon Rytos. Inoltre, alle seguenti varietà (provenienti dallo stesso progetto) viene indicato, nei sinonimi, il codice d’incrocio: Fleurtai (UD-34.111), Julius (UD-36.030), Sorèli (UD-34.113).

 

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