Villa Franciacorta, un prodotto buono per l’uomo ma anche per l’ambiente

L’eredità che vogliamo lasciare alle generazioni future è di godere di un’oasi che altrimenti sarebbe andata perduta e di un patrimonio culturale ed enologico che racconti nei secoli come il vino abbia saputo trasformarsi, rimanendo sempre legato al suo territorio capace di raccontare chi eravamo chi siamo e cosa saremo

Di Fabiano Guatteri

“Il vino oggi è componente determinante dell’offerta della ristorazione italiana di qualità, le carte dei vini sono sempre più ampie e articolate e gestite da sommelier di rango, richiedono una crescita della cultura del vino sia da parte dei ristoratori sia da parte del cliente. Per questi ultimi, organizziamo spesso serate a tema allo scopo di educare ad un approccio consapevole verso il mondo dell’enogastronomia, sostenendo e valorizzando con i nostri prodotti le tipicità dei territori, la creatività degli chef attraverso un’esperienza che sia prima di tutto conviviale, ma non per questo poco formativa”. Così esordisce Roberta Bianchi, titolare dell’Azienda Villa Franciacorta
Sfruttate l’abbinamento cibo/vino nella vostra comunicazione/promozione?
L’abbinamento cibo/vino si può dire che faccia parte del nostro DNA.
La Cuvette prodotta per la prima volta nel 1986 nasce, per volontà di mio padre, con l’intento di creare un Franciacorta da proporre a tutto pasto. Parliamo di anni in cui l’uso di una bollicina era relegato all’abbinamento con il dolce o, nella più rosea delle ipotesi all’aperitivo.
Dal 2001 nasce, sull’onda di questa filosofia, il concorso Sparkling Menù con l’obiettivo di promuovere la cultura del Franciacorta a tutto pasto. Grazie alla sua complessità aromatica e alla generosità gustativa Villa Cuvette Brut millesimato si è sempre dimostrato il Franciacorta per eccellenza in grado di fare da portavoce di questo messaggio. Con la preziosa collaborazione di noti ristoratori e importanti locali, la filosofia dello Sparkling Menù è stata via via apprezzata ed esaltata da un numero sempre più vasto di consumatori, tanto da rendere oggi il concorso un imperdibile appuntamento per gli esteti del gusto.

Avete mai pensato di abbinare correttamente i vostri vini con le cucine dei Paesi in cui la vostra azienda esporta?
Assolutamente si. Da anni collaboriamo con ristoranti di tutto il mondo e spesso ci viene chiesto di abbinare i nostri vini ai loro piatti tipici. A novembre durante un viaggio di lavoro in Giappone ci siamo divertiti con i vari ristoratori a studiare i possibili abbinamenti. Il Saten è perfetto con la tempura di pesce palla, sublime con il sashimi su letto di riso basmati fritto e verdure croccanti, ma anche con il filetto di tonno tostato o gli spring roll di pesce.
Briolette, il nostro Rosé Demi Sec è speciale con il pesce crudo e il mango, Bokè, il nostro Rosé Brut, è perfetto con gli spaghetti Udon o con il tempura di gamberetti fritti.
Nella cucina indiana Rosé Brut Bokè si abbina con la Rana pescatrice in salsa di spezie tostate, tipiche del Maharashtra.
La Patata soffice uovo e uova di Enrico Bartolini (Devero Ristorante) in abbinamento a Villa Franciacorta Emozione Brut Millesimato 2008 vinse la decima edizione del concorso Sparkling Menù.
Questi sono alcuni esempi di esperienze vissute e suggerimenti che spesso proponiamo ai nostri clienti stranieri.

Il tema di Expo è stato anche la sostenibilità. Qual è il vostro impegno aziendale in questo contesto?
Villa Franciacorta è di certo una delle realtà più rappresentative della Franciacorta e non solo perché ne rappresenta la storia, ma prima di ogni altra cosa è un chiaro esempio di sviluppo sostenibile, un luogo dove si percepisce l’amore e il rispetto dell’ambiente.
La scelta di far rinascere un borgo dimenticato e portarlo a rivivere, nel rispetto dell’architettura tradizionale, è nobilitata dalla valorizzazione dello stesso con la creazione di nuove cantine interrate il cui ingresso, alla base della collina, sia l’unico impatto visivo percepibile. Una scelta dettata non solo da esigenze tecniche di climatizzazione, ma soprattutto dal desiderio di preservare il Borgo da qualsiasi tipo di violenza.
Oggi si parla di impronta ecologica, ma da subito la nostra attenzione è stata quella di far si che l’intera filiera produttiva sia il più possibile virtuosa. Da sempre l’inerbimento dei vigneti volto alla tutela della biodiversità, alla salvaguardia degli insetti fitofagi e al controllo del bilancio idrico del vigneto, si è dimostrato essere una scelta lungimirante.
La biodiversità che è prima di tutto garantita nei vigneti, dove peraltro non è previsto l’utilizzo di specie transgeniche, è tutelata anche in cantina nel rispetto di una microflora di batteri e lieviti con profili genetici unici a marchio Villa .
La gestione accorta dei vigneti perché il frutto sia sano, ma soprattutto salubre, è solo l’inizio di un lungo percorso che prosegue in cantina fatto di piccole e continue attenzioni perché il frutto che la natura ci dona, venga vinificato e poi affinato con il massimo rispetto, cercando di valorizzarlo, ma con uno sguardo sempre attento all’ecologia e all’ambiente. L’uso della fisica e non della chimica nella stabilizzazione e nella chiarificazione dei vini con la tecnica del freddo, l’igienizzazione delle botti e della cantina senza detergenti, ma con il solo uso di getti di acqua bollente.
Va detto inoltre che l’azienda si è dotata da anni di impianto fotovoltaico 64 KW, che non solo rende l’azienda in parte autonoma dal punto di vista energetico, ma che spesso riesce a mettere in rete ciò che non utilizza.
Il progetto più ambizioso sarà sempre quello di mantenere e portare avanti le scelte che hanno da sempre caratterizzato la nostra azienda, millesimando tutti i nostri Franciacorta e avendo il controllo diretto e costante dell’intera filiera, dall’innesto della barbatella, alla bottiglia in tavola. L’attenzione all’ambiente sarà ciò che ci caratterizzerà sempre di più nei prossimi anni.
Un prodotto perché sia buono deve esserlo non solo per l’uomo, ma anche e soprattutto per l’ambiente.
L’eredità che vogliamo lasciare alle generazioni future è di godere di un’oasi che altrimenti sarebbe andata perduta e di un patrimonio culturale ed enologico che racconti nei secoli come il vino abbia saputo trasformarsi, rimanendo sempre legato al suo territorio capace di raccontare chi eravamo chi siamo e cosa saremo. Attraverso la capacità di interpretare il territorio come risorsa primaria, innamorarsi della vigna nel susseguirsi di stagioni, aspettare con trepidazione ogni nuova vendemmia con la certezza che ogni volta la terra avrà qualcosa di nuovo da raccontarci. Aspiriamo alla meta dell’eccellenza. Per questo noi di Villa non ci sentiamo mai arrivati, siamo alla continua ricerca del sapere e apprezziamo ogni tappa del cammino, perché sappiamo che niente più della terra saprà mai donare all’uomo.

 

Sezione: Dalle Aziende. Tag: abbinamento cibo/vino, expo, gastronomia, sostenibilità e villa franciacorta. Area Geografica: Italia. Categorie News Corriere: Aziende, Gastronomia e Interviste.

Related posts

Commenta questo articolo

Commenta questo articolo con Facebook

Top