USA: la birra non ha rivali nella spesa in ADV

Secondo Nielsen, l’investimento è tredici volte quello per la promozione del vino, comunque in crescita rispetto al passato. In calo invece la quota impiegata per la pubblicità dei superalcolici

I dati di Nielsen indicano negli Stati Uniti, l’investimento delle aziende del settore delle bevande alcoliche nell’advertising della birra non è paragonabile in termini di valore a quello per la pubblicità di vino e superalcoli.

Secondo il Nielsen Beverage Alcohol Media Report Q3 2017, rilasciato a marzo (e che citiamo per questi dati attraverso Wine Industry Insight) nel periodo compreso tra il Q4 2015 ed il Q3 2016, dunque in 12 mesi, negli Stati Uniti la spesa in advertising della birra ha raggiunto 1,47 miliardi di dollari, valore che è quasi tredici volte quello speso per la pubblicità del vino, cioè 112 milioni di dollari e più di tre volte quello speso per i superalcolici,  335 milioni di dollari.

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Guardando al lungo periodo, il report sopracitato porta dati a partire dal periodo Q4 2012-Q3 2013, si nota che la spesa in pubblicità della birra è stata prescoche costante negli ultimi cinque anni, con un incremento di circa 20 milioni di dollari registrata nell’ultimo anno preso in esame. Cresciuta invece la spesa per la pubblicità del vino, passata da circa 91 milioni di dollari nell’anno terminato con il Q3 2013 a 112 milioni di dollari per l’anno terminato nel Q3 2016; in calo consistente invece l’investimento in adv della birra, passato dai 507 milioni di dollari dell’anno terminato con il Q3 2013 a 335 milioni di dollari (quindi 166 milioni di dollari in meno) nei dodici mesi terminati alla fine del Q3 2016.

 

FEB

 

Sezione: Dai Mercati. Tag: adv, advertising, nielsen, Nielsen Beverage Alcohol Media Report, pubblicità e wine industry Insight. Area Geografica: USA. Categorie News Corriere: Marketing.

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