USA, il Dtc non si ferma, anzi cresce ancora

Spedizioni diretta di vino da produttore a consumatore per oltre 3 miliardi di dollari (+12%) e 6 milioni di casse (+9%) nel 2018, secondo l’analisi di Shipcomliant by Savos e Wines Vines Analytics

Negli Stati Uniti le vendite di vino attraverso il canale Dtc (Direct-to-Consumer) vivono un momento di vitalità ininterrotta. Lo conferma l’ultimo 2019 Direct-to-Consumer Wine Shipping Report, realizzato da Shipcomliant by Savos con Wines Vines Analytics e che contiene dati a partire dal 2011 (è qui disponibile).

Nel 2018 i produttori statunitensi hanno inviato direttamente ai consumatori vino per un valore record di oltre 3 miliardi di dollari, corrispondenti a un incremento del 11,6% vs 2017; si tratta in termini di volume di circa 6,3 milioni di casse da nove litri, + 8,9%; è inoltre cresciuto del 2,4% il prezzo medio per bottiglia spedita, oggi a $39.70, il più alto registrato dal 2011.

Oggi il 10% delle vendite al dettaglio del vino statunitense passano per il canale Dtc.

Sonoma è la ragione vinicola con il maggior numero di casse spedite lo scorso anno, avendo recentemente superato perfino Napa, che tuttavia detiene ancora il primato per valore delle spedizioni (ne avevamo già parlato qui). Il 16% delle quasi 10.000 cantine censite negli Stati Uniti è rappresentato dalla piccole cantine, quelle cioè con una produzione da 5.000 a 49.999 casse di vino all’anno: sono questi produttori a dominare il canale Dtc, sia in termini di volume, con una quota del 42.5% sui 6 milioni di casse spedite nel 2018,  che in termini di valore, con una quota del 46,1% sui 3 miliardi di dollari fatturati.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: DtC, Napa, Savos, ShipCompliant, sonoma, vendita diretta e Wines & Vines. Area Geografica: USA. Categorie News Corriere: Logistica e Mercati.

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