Usa, i millennials sorpassano i baby boomers

Il numero dei nati tra il 1982 e il 2000, 83 milioni di persone, è oggi superiore a quello della generazione dei nati nel dopoguerra, 75 milioni

A fine 2014 abbiamo parlato di una ricerca del Wine Market Council che delineava le preferenze di consumo di vino degli americani, suddividendoli per età e per sesso (si veda qui). I dati di questo report analizzavano anche i consumi per differenza di età, indicando ad esempio che i bevitori abituali sono mediamente più anziani di quelli occasionali, o che i millennials sono i più grandi consumatori di spumante, il 61% contro il 36% della generazione X, il 22% dei baby boomers, e l’11% dei maggiori di 69 anni.

Questi dati, come quelli di altre ricerche che analizzano i consumi per età, prendono oggi maggior importanza se confrontati con quelli rilasciati nei giorni scorsi dall’United States Census Bureau riferiti ad un censimento realizzato tra aprile e luglio 2014. Secondo l’Ufficio del Censimento statunitense infatti, i millennials, cioè i nati tra il 1982 e il 2000, sarebbero oggi 83,1 milioni e rappresenterebbero più di un quarto della popolazione. Il loro numero inoltre avrebbe ora superato quello dei baby boomers (nati tra il 1945 e il 1964) che oggi sono circa 75,4 milioni.

Il numero degli over 65 anni raggiunge nel 2014 46,3 milioni di persone (erano 44,7 milioni nel 2013) e vale il 21,7% della popolazione.

La generazione dei Millennial sarebbe più diversificata per gruppo etnico di appartenenza rispetto alle generazioni precedenti: il 44,2% di loro appartiene a una delle minoranze etniche presenti negli Stati Uniti.

Differenze che si accrescono ancora di più se si prendono in considerazione i cittadini americani più giovani, in particolare quelli di età oggi inferiore a 5 anni (all’interno di questo gruppo gli appartenenti alle minoranze etniche sarebbe per la prima volta nel 2014 in maggioranza rispetto al resto della popolazione (50,2%).

A More Diverse Nation - US Census Bureau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In generale, dice l’United States Census Bureau, la popolazione americana si sarebbe maggiormente diversificata, negli ultimi anni, dal punto di vista etnico.

Particolarmente interessante è anche la distribuzione della popolazione per sesso.  In solo dieci stati gli uomini sono in maggioranza. L’Alaska ha la più alta percentuale di uomini (52,6%), seguito da North Dakota (51,3%). Il District of Columbia è invece quello con il maggior numero di donne (52,6%), seguito dal Delaware (51,5%).

 

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