Usa, è il momento dei distillati artigianali

Cresciuto del 15,5%, fino a 1835, il numero delle piccole distillerie, insieme alla quota di mercato nelle vendite che valgono ora 3,7 miliardi di dollari (+30% vs 2016) e 7,2 milioni di casse (+24%)

Il settore dei superalcolici artigianali sta crescendo a buon ritmo negli Stati Uniti, ricalcando la strada già percorsa nell’ultimo decennio dalla birra. Lo conferma il nuovo Craft Spirits Data Project 2018, analisi condotta da Park Strett e IWSR per l’American Craft Spirits Association (ACSA).

Ad agosto 2018 negli Stati Uniti erano operative 1.835 ditte con licenza per la produzione di distillati artigianali, numero cresciuto del +15,5% sull’anno precedente (si veda qui per l’evoluzione degli ultimi anni).

Cresciuto anche il mercato, con vendite incrementatesi del 23,7% nel 2017, fino a un volume al dettaglio di 7,2 milioni di casse e un valore di 3,7 miliardi di dollari (+29,9%).

La quota raggiunta dai distillati artigianali nel mercato totale degli spirits è oggi del 3,2% in volume e del 4,6% in valore, quando era del 2,6% in volume e del 3,8% in valore solo l’anno scorso (2017), e ancora, significativamente minore, cinque anni fa, 1,2% volume e 1,4% valore nel 2012.

Le esportazioni hanno totalizzato 598.000 casse da nove litri nel 2017, +5,7% vs 2016, portando più del 7,7% alla crescita del volume di tutte le esportazioni statunitensi di superalcolici.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: ACSA, craft, distillati, IWSR, Park Street e spirits. Area Geografica: USA. Categorie News Corriere: Mercati e Statistica.

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