Un mercato da ricchi e poveri

In Gran Bretagna i consumatori di vino si dividono in due macro categorie: quelli disposti a spendere molto per una bottiglia di vino e quelli in cerca di offerte sempre p

L’UK Wine Market Landscape Report 2014 di Wine Intelligence traccia uno scenario ben definito del mercato del vino nel Regno Unito. Dato per assodato il generale rallentamento dei consumi, i britannici, in merito all’acquisto di vino da bere a casa, sono oggi suddivisibili in due macro categorie: quelli che sono disposti a spendere molto per una bottiglia di buon vino da un lato e quelli alla ricerca di vino in offerta, soprattutto nel canale dei discount.

In particolare Wine Intelligence ha rilevato che rispetto al 2013 il 40% dei consumatori è oggi disposto a spendere più di 8 sterline per bere una bottiglia in un’occasione speciale (lo scorso anno erano il solo 29%); il 9% di coloro che sono stati intervistati per la raccolta dei dati utili alla stesura del sopracitato report ha, invece, dichiarato di spendere comunemente meno di quattro sterline per l’acquisto di un vino al supermercato, percentuale questa in calo sul 2013 (erano il 14%).

Se oggi Tesco rimane il grande magazzino di riferimento per la vendita di vino (il 48% dei bevitori abituali ha comprato vino in questo supermercato negli ultime sei mesi), crescono gli affari e le vendite dei discount. Nella seconda metà del 2014 Lidl e Aldi hanno notevolmente aumentato il loro bacino di consumatori, con il 16% dei bevitori che ha acquistato vino da Aldi e l’11% da Lidl. In particolare secondo Wine Intelligence i discount attraggono i consumatori di vino più anziani, disposti a spendere meno di 5 sterline per bottiglia.

Il mercato di fascia alta invece è caratterizzato da un incremento del valore accompagnato tuttavia da un calo dei volumi di vendita, si spende dunque di più per bere di meno.

 

FEB

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