UK, si brinderà al 2018 con meno imposte (del previsto)

Congelata nel budget d’autunno la crescita secondo l’inflazione delle tasse su vino e superalcolici già disposta a marzo. Niente cambia fino al prossimo primo febbraio

Nei primi giorni di novembre, la Wine and Spirit Trade Association (WSTA) ha lanciato un appello al governo britannico perché non fosse disposta nel budget di autunno una nuova crescita della tassazione sulle bevande alcoliche; secondo quanto prevede la manovra finanziaria varata a marzo (budget di primavera), infatti, la tassazione delle bevande alcoliche deve seguire l’inflazione (ne avevamo parlato qui).

L’appello WSTA sembra avere colto nel segno, tanto il Cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, ha per il momento congelato la crescita della tassazione sugli alcolici secondo l’inflazione, bloccando l’imposta all’attuale 3,4% (era previsto un ulteriore incremento del 3,8% secondo i calcoli dell’Office of Budget Responsibility). Tutto resterà dunque invariato almeno fino al prossimo primo febbraio 2018.

La misura straordinaria farà risparmiare 247 milioni di sterline che, secondo la WSTA, potranno essere reinvestite dall’industria di settore.

Il peso delle imposte su di una bottiglia di vino da 75cl rimane dunque a £2.16, quella su di una bottiglia di spumante a £2.77, quella su di una bottiglia di vino fortificato a £2.89; niente cambia nemmeno per i superalcolici per il quali la tassazione media sarà ancora di £8.05 per una bottiglia da 70cl con gradazione alcolica di 40% abv.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Office of Budget Responsibility, Philip Hammond, tasse e wsta. Area Geografica: Regno Unito. Categorie News Corriere: Fiscalità e Mercati.

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