UK, cresce il consumo di spumanti ma anche l’export

Secondo la WSTA nel 2016 il commercio di spumanti si è incrementato del 12%. Le esportazioni di vino locale segnano nel primo semestre 2017 il +21% in valore e il +15,4% in volume

Come indica il Market Report Q2 2017 della Wine and Spirit Trade Association (WSTA), le vendite di sparkling wine nel Regno Unito sono crescite nel 2016 del 12%. In cinque anni, a partire dal 2012, la crescita registrata è stata del 72%; si è passati, infatti, da un volume di 112 milioni di bottiglie a 156 milioni di bottiglie.  Questi numeri fanno del Regno Unito il sesto mercato al mondo per degli spumanti e il primo mercato dello Champagne al di fuori della Francia.

Come dichiarato da Miles Beales, ceo di WSTA (riportiamo le sue dichiarazioni da Drinks International), la crescente sete di spumante dei britannici è indice dell’importanza del vino nell’economia del Regno Unito. Più di due terzi del vino commercializzato in UK proviene dall’UE ed è fondamentale, se si vuole vedere una crescita anche nei prossimi anni, – ha aggiunto Beales – mantenere l’UK al centro del commercio mondiale di vino anche dopo la Brexit.

Nel frattempo, e in attesa della sua prossima Annual Conference, che si terrà a Londra il prossimo 12 settembre, la WSTA con un comunicato stampa (si trova qui) e citando dati della Food and Drink Federation (FDF), suggerisce che anche le esportazioni di vino prodotto nel Regno Unito sono in crescita. Tra gennaio e luglio 2017 l’incremento delle spedizioni di vino all’estero è stato del +21% in termini di valore e del 15,4% in termini di volume.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Drinks International, FDF, Food and Drink Federation, sparkling, spumanti e wsta. Area Geografica: Regno Unito. Categorie News Corriere: Mercati.

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