Tergeo, il nuovo Comitato tecnico-scientifico 2016/17

gerbi

L’avvio del terzo biennio di attività per il progetto Tergeo e il rinnovo del Comitato tecnico – scientifico sono stati al centro dell’incontro tenutosi in occasione dell’ultima edizione di Fieragricola a Verona.
Alla guida del Comitato, per i prossimi due anni, ci sarà Vincenzo Gerbi (Università di Torino), che subentra a Osvaldo Failla (Università di Milano). “Oggi – ha detto Failla, passando il testimone e ringraziando tutti i membri del Comitato per la partecipazione attiva alle attività svolte in questi anni – si è concluso il mio biennio di presidenza del Comitato tecnico-scientifico di Tergeo. Un biennio in cui le attività di Tergeo sono ulteriormente progredite. In particolare abbiamo completato le matrici di autovalutazione sia per quanto riguarda il vigneto che la cantina, abbiamo fatto conoscere più diffusamente il progetto Tergeo al mondo accademico organizzando convegni ed eventi condivisi come all’ultimo Simei, abbiamo dato un contributo significativo alla finalizzazione della norma per la sostenibilità che la società Equalitas presenterà al prossimo Vinitaly. Lascio il testimone al prof. Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino, e sono convinto che il prossimo Comitato manterrà gli obiettivi di Tergeo, cioè far crescere culturalmente e professionalmente il mondo vitivinicolo italiano per la sostenibilità della filiera vitivinicola stessa”.
“È per me un onore e motivo di orgoglio – ha detto a sua volta Gerbi – ricevere questa nomina. Il compito che il Comitato tecnico-scientifico si propone è andare ad applicare il protocollo che consentirà di arrivare alla certificazione di sostenibilità, speriamo in un numero elevato di aziende. Il nostro compito non è soltanto verificare il funzionamento del protocollo, ma anche motivare le aziende nei confronti della sostenibilità, intesa come un elemento qualificante. Sarà un compito non semplice perché le aziende ogni tanto interpretano i sistemi di certificazione come un appesantimento della loro attività, nostro compito sarà invece convincerle che questo è uno strumento di semplificazione della loro vita, un nuovo approccio alla gestione del loro lavoro, uno strumento reale di cambiamento culturale”.

Per quanto riguarda i vice-presidenti, accanto alla riconferma di Christian Scrinzi (Gruppo Italiano Vini), new entry con Stefano Ferrante (Zonin 1821), che subentra a Francesco Jacono (Fratelli Muratori). “Come ha ricordato il prof. Failla – ha dichiarato Scrinzi – , usciamo da un biennio fruttuoso; in questo nuovo Tergeo dovrà innanzitutto continuare a fare da trait d’union tra la ricerca e le imprese, puntare sulla formazione e sulla divulgazione dei lavori fatti, e capire meglio cosa si può fare in termini di sostenibilità anche con il nuovo input di autovalutazione”.
“Le prospettive del prossimo biennio – ha concluso Ferrante – sono quelle di dare un compimento a quanto fatto in questi anni: abbiamo creato l’ossatura di Tergeo, abbiamo creato il manuale di buone prassi, abbiamo creato i protocolli… adesso l’idea è di prendere tutto quanto è stato fatto e portarlo nella realtà delle aziende e poter arrivare a quello che è poi il vero scopo di Tergeo. Ovvero, diffondere la cultura della sostenibilità nelle aziende vitivinicole e dare la possibilità alle aziende stesse di rivendicare questo tipo di cultura sui mercati. Perché questa è una domanda che i mercati, specialmente esteri, specialmente quelli del Nord Europa e del Nord America, chiedono in maniera sempre più pressante”.

A questo link potete trovare il video con le interviste ai protagonisti (clicca qui)

 

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