Comitato tecnico-scientifico, l’esito dell’ultima riunione

Svoltasi nel corso di Enovitis in Campo il 22 giugno; approvati una serie di applicativi e valutati nuovi progetti

In occasione di Enovitis in campo, presso l’azienda Condè di Predappio si è riunito il comitato tecnico scientifico di Tergeo per proseguire nella approvazione dei progetti e per pianificare le attività future. La novità più rilevante è che Unione Italiana Vini ha deciso di predisporre dei corsi di formazione di analisi sensoriale dei vini. Il progetto è stato presentato da Francesca Vigo che assieme a Roberta Danzi ne curerà il programma e la realizzazione.

Corso di formazione su analisi sensoriale

Il corso andrà oltre la singola degustazione, adottando una disciplina ISO riconosciuta a livello internazionale, tramite la quale è stato creato un linguaggio comune, e la applicazione di regole standard oggettive e riproducibili nel tempo.
La disciplina sensoriale va a completare le analisi chimica e microbiologica, consentendo di caratterizzare i vini anche per gli aspetti percepiti dai 5 sensi dell’uomo.
L’analisi sensoriale permette di rispondere a incognite e valutazioni inerenti l’impatto del trattamento in campo, della metodologia di lavoro e/o dell’impatto tecnologico rispetto alla qualità e alla tipicità del prodotto.
Il Progetto UIV prevede la formazione di un panel di giudici aziendale o territoriale che siano in grado di esaminare i vini discriminando quelli che rispondono alle caratteristiche attese e rispetto a quelli che non rispondono ai requisiti ritenuti standard. Il panel è supportato da un “panel leader”, anch’esso formato durante il corso, in grado di svolgere le principali casistiche di test di analisi sensoriale per far sì che l’azienda o il consorzio abbia la possibilità di svolgere le valutazioni al proprio interno.
Il corso sulla analisi sensoriale bene si inserisce all’interno del progetto Tergeo, in quanto ogni programma di sostenibilità deve mirare a un prodotto di elevata qualità che risponda ai requisiti richiesti dal consumatore al fine di rendere la produzione economicamente sostenibile.
Il programma del corso sarà sottoposto, come consuetudine alla valutazione di due referee, uno di formazione scientifica, appartenente cioè a università o strutture di ricerca, e uno di formazione tecnica, con esperienza specifica nel campo enologico in aziende di elevato livello.
Il comitato tecnico scientifico Tergeo si ripromette di completare il percorso di valutazione entro il mese di ottobre, così da rendere disponibile il corso già al termine della prossima vendemmia.

Valutazione di progetti già presentati
Sono stati inoltre approvati tre progetti presentati nella riunione precedente.

Smaltimento dei reflui di agrofarmaci
Sistema di biobed per lo smaltimento dei reflui dei trattamenti e per il lavaggio delle attrezzature presentato da Bayer CropScience. L’utilizzo di questo dispositivo può risultare efficace per lo smaltimento delle sostanze reflue. Progetto molto interessante perché in Italia tali dispositivi non sono ancora presenti e diffusi come in altri paesi europei (es. Francia) e soprattutto perché gli stessi sono formati da substrato raccolto in apposito contenitore, con minore impatto rispetto all’ambiente.
Il dispositivo sarà proposto in sperimentazione alle aziende che vorranno testarlo seguendo una procedura sperimentale concordata.

Microrganismi in enologia per la riduzione dei consumi energetici
Il progetto presentato da Lallemand è basato sull’intervento tecnico in cantina per gestire opportunamente la fase di fermentazione alcolica e malolattica con riduzione dei costi energetici conseguenti alla gestione della temperatura.
Progetto molto interessante, anche perché è il primo applicativo proposto in sede Tergeo orientato alla cantina e non al vigneto.
La valutazione del comitato è stata molto positiva, anche se, in sede di referaggio, se si sono evidenziati alcuni punti critici delle procedure di valutazione. La ditta Lallemand, tramite la propria rappresentante Tiziana Nardi, ha recepito i suggerimenti dei referee e adatterà le procedure proposte entro il mese di luglio, cosi da mettere a disposizione la tecnologia sin dalla prossima vendemmia per le aziende vitivinicole che la vorranno sperimentare.

Calcolo dell’impronta carbonica
Il progetto denominato Itaca e presentato da Di.S.A.A. (Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali) dell’Università di Milano è stato giudicato molto interessante giacché ricondotto alla filiera del vino ed è calato nel settore in maniera operativa e già sperimentata. Il protocollo adottato da Itaca è conforme alle disposizioni internazionali sull’argomento.
Il progetto Itaca risulta interessante anche al confronto con altri progetti analoghi per tematica affrontata.

Sostenibilità nutrizionale idrica e minerale del vigneto
Il progetto, presentato da Haifa Group, è già applicato e sperimentato in alcune realtà aziendali italiane presso le quali ha manifesto la propria efficacia.
Nel corso della discussione si sono verificati alcuni aspetti che richiedono aggiustamenti per una più efficace valutazione dei risultati.
Il rappresentante di Haifa, dr Mauro Schippa, appositamente interpellato, ha accolto i suggerimenti e pertanto il progetto è stato approvato a condizione di verificare la corretta integrazione di quanto richiesto. Anche questo applicativo sarà a disposizione delle aziende dal prossimo mese di ottobre.

Manuale di sostenibilità

Inquinamento puntiforme
È stato presentato un capitolo del manuale di buona pratica dedicato all’Inquinamento puntiforme, aspetto da inserire nel capitolo della difesa fitosanitaria del o come appendice. La bozza, presentata dal dr Alessandro Zanzotto del Centro di ricerca per la viticoltura CRA di Conegliano Veneto, riprende lavori precedenti (es. Topps), rielaborando i concetti nella forma schematica delle linee guida Tergeo. Il progetto verrà sottoposto ai referee.

Capitoli dedicati all’impianto del vigneto
Il dr Diego Tomasi ha presentato alcune osservazioni ai capitoli dedicati all’impianto del vigneto del manuale Tergeo. Le osservazioni sono state recepite dal CTS e verranno adottate nel manuale. Con l’approvazione di questi capitoli, si completa il manuale che quindi potrà essere disponibile nella sua interezza e pubblicato nel giro di pochi mesi dopo la approvazione definitiva del Comitato.

La prossima riunione del CTS è prevista per la prima settimana di ottobre.

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