Starbucks, il caffè sarà anche corretto

Negli Stati Uniti la famosa catena di caffetterie punta ancora sulla vendita di vino e alcolici per raddoppiare il suo valore di mercato e attirare sempre più clienti nel secondo pomeriggio

La nuova strategia di business di Starbucks prevede un ampliamento dell’offerta di alcolici. Già nel 2010, con il progetto Starbucks Evenings, la famosa catena di caffetterie aveva inserito la vendita di bevande alcoliche a partire dalle 16, con lo scopo di attirare un maggior numero di clienti nel secondo pomeriggio.  Il progetto pilota partì allora in uno degli store di Seattle, città sede della compagnia ma, visto il successo dell’iniziativa, la vendita di alcolici si era presto diffusa in altre ventisei caffetterie, sempre negli Stati Uniti.

Qualche giorno fa il Ceo di Starbucks, Troy Alstead, ha annunciato a Bloomberg che presto in altri 40 punti vendita statunitensi saranno disponibili bevande alcoliche. Si prevede così di incrementare in modo significativo le vendite serali; l’operazione ha inoltre lo scopo di aumentare significativamente il valore di mercato di tutta la catena, fino a 100 miliardi di dollari. Oggi Starbucks ha negli Stati Uniti oltre 11.000 punti vendita. Nella carta dei vini i clienti potranno trovare Prosecco, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Brachetto, Pinot Noir, Malbec, Chianti, e Cabernet Sauvignon.

FEB

 

Sezione: Dai Mercati. Tag: Bloomberg, Starbucks e Troy Alstead. Area Geografica: USA. Categorie News Corriere: Marketing.

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