Riunite & Civ chiude l’esercizio con ricavi complessivi per 227 milioni di euro

Si conferma la leadership nel segmento del Lambrusco e del Pignoletto, e in quello del Prosecco e dei vini frizzanti veneti prodotti nelle proprie Cantine Maschio di Treviso. Chiuderà il 2016 con un fatturato consolidato che supererà i 545 milioni di euro di ricavi

Cantine Riunite  CIV_2016

Il 16 dicembre 2016 si è svolta l’Assemblea Generale di Cantine Riunite & Civ per l’approvazione del bilancio dell’Esercizio chiuso al 31 luglio 2016. Il Presidente Corrado Casoli e il Vice Presidente Claudio Biondi hanno voluto riunire i soci a Modena presso la sala convegni del ristorante Vinicio. Nell’occasione sono intervenuti diversi rappresentanti del mondo agricolo e cooperativo e le conclusioni sono state affidate al Presidente dell’Alleanza Cooperative Italiane – settore agroalimentare Giorgio Mercuri. La cooperativa, che conta oggi quasi 1.800 soci produttori di uve e sedici cantine associate in Emilia-Romagna, Veneto e in altre regioni d’Italia, chiude l’esercizio con ricavi complessivi per 227 milioni di euro, confermando così la propria leadership nel segmento del Lambrusco e del Pignoletto, e in quello del Prosecco e dei vini frizzanti veneti prodotti nelle proprie Cantine Maschio di Treviso.

Tra i dati più rilevanti del bilancio della cooperativa si evidenzia un patrimonio netto di 155 milioni di euro, pari al 46,47% delle fonti, e un cash-flow di 16 milioni, con accantonamenti per 3,7 milioni di euro, e un utile d’esercizio di 3,6 milioni di euro, destinati a riserva, e ciò anche grazie ai dividendi distribuiti dalla controllata Gruppo Italiano Vini. Un bilancio che consente quindi un consolidamento patrimoniale della cooperativa e un’ottima remunerazione per i viticoltori che nella vendemmia 2015 avevano conferito 826.000 quintali di uve, per le quali è riconosciuto un prezzo medio di riparto di 42,10 € per quintale.

In un contesto in cui, nel corso degli ultimi anni, il consumo di vino si è ridotto nei paesi tradizionalmente produttori, mentre è aumentato quello dei grandi paesi importatori, Cantine Riunite & CIV ha saputo cogliere le opportunità derivanti dall’export con un incremento del fatturato del 13% trainato dalle maggiori vendite nelle Americhe (+14%) e in Europa (+12%). Si segnala il consolidamento delle vendite in Italia (+3% del fatturato) dove sono stati realizzati importanti investimenti sia nel canale GDO che nel canale HORECA che hanno visto protagonisti i vini emiliani con il Lambrusco e il Pignoletto nonché i vini frizzanti veneti e il Prosecco di Cantine Maschio.

A sostegno delle vendite sono stati attivati una serie di progetti finalizzati al coinvolgimento del consumatore con iniziative “in store”, degustazioni e inserimenti in nuovi punti vendita. E’ stata potenziata la campagna di comunicazione dei vini Maschio su televisione, web e radio con la testimonial Benedetta Parodi, migliorando tutti gli indicatori legati al ricordo di marca. Nell’ambito del canale HORECA, numerosi progetti sono stati riservati al brand Albinea Canali con al centro il prodotto «icona» Ottocentonero che hanno visto anche una serie di iniziative presso la nostra cantina, con l’obiettivo di far conoscere i nostri vini, partendo dal luogo in cui nascono.

Di sicuro interesse per le prospettive di sviluppo sul mercato cinese l’accordo raggiunto con Alibaba, attraverso la società del Gruppo Giv-Shanghai, per l’apertura di un negozio on-line su T-mall.

Si prevede che il Gruppo, che fa capo a Cantine Riunite & CIV, chiuderà il 2016 con un fatturato consolidato che supererà i 545 milioni di euro di ricavi – ivi compresi il fatturato di Gruppo Italiano Vini Spa che si conferma azienda leader nella produzione di vini italiani di qualità – il che colloca il Gruppo tra le più importanti aziende vitivinicole del mondo.

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