Ring Test UIV, accreditato ISO/IEC 17043

Il riconoscimento rilasciato da Accredia certifica, a livello nazionale e internazionale, UIV come fornitore qualificato

RT-LAB UIV

Da oggi il RingTest – Lab di Unione Italiana Vini si può fregiare del riconoscimento rilasciato da Accredia che sancisce il suo accreditamento secondo lo standard internazionale di riferimento: UNI CEI EN ISO/IEC 17043 “Valutazione della conformità. Requisiti generali per ‘Prove Valutative Interlaboratorio’”. Il RingTest-Lab – nato nel 1993 – è uno schema di tipo Proficiency testing, utile a valutare la performance del laboratorio di prova e ad assicurare un miglior controllo e qualità dei risultati. Ne parliamo con Roberta Danzi, responsabile Gestione Qualità di UIV e Laura Bolognini, Coordinatrice del RingTest-Lab.

“L’accreditamento – spiegano – è il riconoscimento del fatto che la tua organizzazione risponde a determinati requisiti secondo degli standard internazionali. UIV come laboratori ha già un accreditamento secondo lo standard ISO/IEC 17025, che è una norma specifica per i laboratori di prova. La ISO/IEC 17043 è invece la norma specifica volontaria dei requisiti che deve avere un organizzatore di schemi Ring Test per operare in maniera standardizzata e riconosciuta”.

 

Cosa prevede più in dettaglio?

La norma si compone di una parte che definisce i requisiti gestionali – e questi sono sovrapponibili a quelli richiesti dalla ISO/IEC 17025 -, e di una parte relativa invece ai requisiti tecnici specifici per i Ring Test, ovvero le regole minime cui deve attenersi l’organizzatore per garantire la corretta pianificazione e programmazione dello schema di prove interlaboratorio, la preparazione e il controllo dell’omogeneità dei campioni, il tipo di calcolo statistico e di validazione dello stesso, il modo in cui vengono esposti e pubblicati i risultati ecc.

Per quanto riguarda i requisiti tecnici, fin dalla nascita del Ring Test Lab nel 1993, in Unione Italiana Vini ci siamo sempre attenuti a delle prescrizioni per una corretta prassi di gestione: prima dell’avvento della ISO/IEC17043, che è del 2010, esisteva comunque una linea guida, ILAC, a cui noi ci eravamo uniformati. Sul fronte gestionale poi era già tutto conforme in quanto sovrapponibile alla 17025, per la quale siamo accreditati dal 2001.

Quindi, arrivare a questo accreditamento per molti versi è stato un percorso naturale, fatto proprio nell’ottica di vedere riconosciuta una qualità di lavoro che comunque nei fatti era già in essere.

 

Cosa cambia adesso?

Dal punto di vista di come organizziamo il Ring Test sostanzialmente non cambia praticamente nulla, ma il nostro lavoro, come detto, oggi ottiene un riconoscimento nazionale e internazionale. Se per esempio dovessimo decidere di estendere il nostro circuito interlaboratorio – al momento solo su base nazionale – anche ad altri Paesi europei o anche extra europei, chi partecipa dall’estero avrebbe come riferimento un organizzatore che risponde a una normativa internazionale. È sicuramente un plus valore.

Ma lo è anche per i laboratori di prova che partecipano al nostro Ring Test, se teniamo conto che la ISO 17025 peraltro prevede proprio tra i requisiti per l’accreditamento la partecipazione a dei circuiti interlaboratorio. E ancora per le aziende private. Ci sono ad esempio delle certificazioni, la BRC o IFS, che richiedono una verifica del controllo qualità dei laboratori interni attraverso proprio la partecipazione a un Ring Test. E quando si sceglie un Ring Test bisogna poi dimostrare che quanto scelto sia adeguato a quelle che sono le proprie esigenze di controllo. Sicuramente quindi essere accreditati ISO/IEC 17043 rappresenta un riconoscimento automatico di fornitore qualificato.

 

1993-2016, oltre vent’anni di Ring Test Lab. Un bilancio e le prossime novità.

Un bilancio assolutamente di successo. È un progetto sempre in crescita, che non ha mai avuto flessioni. Crescita per quanto riguarda le aziende partecipanti, si è passati dai 50 partecipanti del 1993 agli oltre 300 di oggi, e più è alto il numero dei partecipanti più solidi e validi sono i risultati. Ma crescita anche per quanto riguarda le matrici da analizzare e i parametri da indagare: partiti dal solo vino con circa 20 parametri analitici abbiamo ampliato ai mosti muti, ai mosti concentrati, all’aceto con oltre 80 parametri e adesso – probabilmente già dall’anno prossimo – proporremo le bevande alcoliche.

 

Per contatti Segreteria RT-LAB :Carlotta Menini
                      Coordinatore RT-LAB Laura Bolognini
                      Viale del Lavoro, 8-37135 Verona
Tel. 0454851408 (Laboratorio)-E-mail ringtest@uiv.it
Sezione: Laboratori e Servizi.

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