Realizzato un nuovo modello per lo studio degli effetti del Dekkera bruxellensis

Presso l’Università di Santiago del Cile, analizzate interazioni che portano alla formazione di fenoli volatili, responsabili dell’alterazione dei mosti in fermentazione

Liliana Godoy, ricercatrice del Departamento de Ciencia y Tecnología de los Alimentos dell’Universidad de Santiago de Chile, ha condotto uno studio sugli effetti del lievito Dekkera bruxellensis nel processo di fermentazione delle uve.

I risultati del lavoro sono stati sinteticamente annunciati attraverso il portale di news della stessa università (come si può leggere qui, in lingua spagnola).

Nello studio il lievito è riconosciuto come uno dei principali agenti della contaminazione del vino, a causa della sua capacità di metabolizzare gli acidi naturalmente presenti nel mosto: questa interazione porta alla formazione di fenoli volatili che pregiudicano la qualità del vino.

Se da un lato si conoscevano già gli effetti del Dekkera bruxellensis nei processi di fermentazione dei mosti, lo studio della ricercatrice cilena propone un nuovo modello che mira a essere utile nel futuro per la creazione di strategie di contrasto a questo fenomeno.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Dekkera bruxellensis, fenoli volatili, lieviti, Liliana Godoy e Universidad de Santiago de Chile. Area Geografica: Cile. Categorie News Corriere: Enologia.

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