Pratiche enologiche ed etichettatura nell’accordo di continuità tra Usa e UK

L’intesa è stata siglata a Washington tra l’ambasciatore britannico Kim Darroch e Gregg Doud, capo dell’ufficio agricoltura dello United States Trade Representative, in vista dell’imminente Brexit

Un accordo di continuità sullo scambio di vino e distillati è stato siglato a Washington il 31 gennaio u.s. tra Regno Unito e Stati Uniti in vista dell’avvicinarsi del prossimo 29 marzo, la data prevista per la Brexit. A porre le firme sul documento, per gli Usa, Gregg Doud, Chief Agricoltural Negoziator dello United States Trade Representative e, per parte UK, Kim Darroch, ambasciatore britannico negli Stati Uniti. La nuova intesa è necessaria a garantire la continuità del mercato degli alcolici tra i due paesi, per il fatto che con la Brexit il Regno Unito sarà escluso dagli accordi in essere essere tra Unione Europea e USA.

L’accordo delibera un impegno bilaterale in materia di pratiche enologiche, etichettatura e mutuo riconoscimento di denominazioni di prodotto quali Scotch whisky, Irish whisky, Tennessee whisky, Bourbon whisky, e Bourbon.

Come ricordato nel comunicato ufficiale che annuncia l’accordo, rilasciato dall’Office of the United States Trade Rappresentative (si può leggere qui), nel 2017 il Regno Unito è stato il quarto mercato di destinazione del vino statunitense per un valore di 227 milioni di dollari, oltre che il primo mercato per i distillati medi in USA, per un fatturato 2017 di circa 187 milioni di dollari.

Ricordiamo che un altro accordo di continuità territoriale in vista Brexit è stato siglato dal Regno Unito, lo scorso 30 gennaio, anche con il Cile (ne abbiamo parlato qui).

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Brexit, commercio, Gregg Doud, Kim Darroch, unione europea e USTR. Area Geografica: Regno Unito e USA. Categorie News Corriere: Mercati.

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