Oiv, produzione mondiale in calo del 6%

Ai minimi da almeno 15 anni. Per i consumi, le stime a oggi sono ancora incerte

L’Italia torna in testa alla classifica dei produttori mondiali, superando seppure di misura la Francia. Ma il bilancio della vendemmia 2012 lascia agli annali un risultato complessivamente deludente, complice l’andamento climatico sfavorevole, con la produzione vinicola che su scala globale subirà una flessione del 6%, piombando ai minimi da almeno quindici anni.

La previsione rilasciata dall’Oiv (l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino) nella sua nota di congiuntura di fine ottobre attesta l’output mondiale tra un minimo di 243,5 milioni di ettolitri e un massimo di  252,9 milioni. Considerando la media dei due valori si arriverebbe a un livello 248,2 milioni di ettolitri, corrispondenti a una contrazione di 16 milioni di ettolitri rispetto ai 264,2 milioni indicati nel dato preliminare 2011.

Segno meno, nel 2012, anche per le superfici vitate. Una tendenza che trova in buona parte una spiegazione nell’ulteriore perdita di filari in Europa. Al contrario continuano a crescere le superfici in Sud America, mentre frenano Australia e Sudafrica  Se a tali evidenze si associa una più lenta espansione degli investimenti in Cina e un’ulteriore erosione dei vigneti in Turchia, le valutazioni degli analisti portano a prevedere un “restringimento” del vigneto mondiale di 47 mila ettari circa rispetto al 2011, per una dimensione totale stimata in 7,55 milioni di ettari.

Relativamente ai consumi, le valutazioni attuali, riportate nella nota di congiuntura dell’Oiv, delineano uno scenario migliorativo nell’ipotesi che si raggiunga la parte alta della forcella di stima, posizionata a quota 249,4 milioni di ettolitri.

Al contrario, se la domanda mondiale dovesse attestarsi a 235,7 milioni di ettolitri (parte bassa della forcella di stima) si avrebbe un’inversione di tendenza (si ripeterebbe cioè quanto già registrato nel biennio di recessione 2008-2009), dopo un recupero solo lento e parziale catalogato negli ultimi due anni.

 

Sezione: Dai Mercati. Tag: congiuntura, mondo e oiv. Area Geografica: Afghanistan, Africa, Ajerbaijan, Albania, Altri paesi d'Europa, Andorra, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Asia, Australia, Austria, Azerbaigian, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belgio, Belize, Bhutan, Bielorussia, Bolivia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Brunei Darussalam, Bulgaria, Burma, Cambogia, Canada, Centro America, Cile, Cina, Cipro, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, Cuba, Danimarca, Dominica, Ecuador, El Salvador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia, Georgia del Sud, Germania, Ghana, Giamaica, Giappone, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Guiana Francese, Guyana, Haiti, Honduras, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Isole Falkland, Israele, Italia, Kazakhstan, Korea Nord, Kuwait, Lao, Lettonia, Libano, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malesia, Malta, Messico, Moldova, Monaco, Mongolia, Montenegro, Nepal, Nicaragua, Nord America, Norvegia, Nuova Zelanda, Oceania, Oman, Paesi Bassi, Pakistan, Palestina, Panama, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Quatar, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Russia, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, San Marino, Santa Lucia, Serbia, Singapore, Siria, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Sud America, Sudafrica, Suriname, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tajikistan, Timor Leste, Trinidad e Tobago, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria, Uruguay, USA, Uzbekistan, Venezuela, Vietnam e Yemen. Categorie News Corriere: Consumi, Statistica e Viticoltura.

Related posts

Commenta questo articolo

Top