No-alcohol trend: Guinness analcolica e un distillato che è come bere birra

Alla St. James's Gate Brewery di Dublino si lavora alla versione light della celebre scura irlandese ma il lancio sul mercato è ancora lontano. Già in commercio in UK un gin a bassa gradazione (4,2% vol.)

Nei laboratori di ricerca e sviluppo di Diageo, proprietaria del marchio Guinness, si sta lavorando alla preparazione di una versione analcolica della famosa birra scura irlandese.

È ipotizzabile che tale sperimentazione, confermata da Michael Ward – Global Head of Innovation di Diageo – in alcune dichiarazioni raccolte da The Irish Post, sia in corso presso la sezione sperimentale Open Gate della St. James’s Gate Brewery di Dublino. In quella universalmente conosciuta e visitata ogni anno da migliaia di turisti come “casa” della Guinness è stata creata ed è tuttora prodotta anche la birra Pure Brew, una lager non alcolica che si può trovare da gennaio in 250 pub di Dublino, senza però essere destinata alla grande distribuzione.

Lo stesso Ward ha però precisato che il lancio sul mercato di una Guinness analcolica è tutt’altro che vicino; quando ci sarà dovrà infatti essere un prodotto “senza compromessi”, capace di avere la stessa qualità e lo stesso gusto della Guinness tradizionale.

Come riportato da The Drinks Business, seguendo il trend del no-alcohol, una distilleria di Londra ha creato un nuovo superalcolico ispirato al gin, con gradazione di appena 4,2% vol. Il Temperance Portobello Road è preparato a partire dagli stessi ingredienti utilizzati per il gin e secondo il suo produttore, la distilleria Jake F Burger, avrebbe anche lo stesso gusto di un prodotto tradizionale. Ricordiamo che all’inizio del 2019 – ne avevamo parlato qui – IWSR ha evidenziato un crescente interesse da parte dei consumatori di tutto il mondo per vino, birra e superalcolici low e no-alcohol.

FEB

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