Nel mondo ci sono oltre 10.000 vitigni diversi

Il focus OIV 2017, appena pubblicato, ne analizza la distribuzione tra le vigne di tutto il mondo. Un terzo del vigneto globale è occupato dalle tredici varietà più diffuse

L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv) ha realizzato un rapporto sulla distribuzione dei diversi vitigni nei vigneti di tutto il mondo. Sono stati analizzati i dati a partire dall’anno 200 e tracciate le principali linee evolutive del vigneto globale.

I dati a disposizione dell’OIV coprono 44 paesi, e circa il 75% della superficie vitata mondiale. Passati in rassegna i diversi vitigni, senza distinzione tra uva da vino, tavola, da essiccazione etc., (il report è tuttavia più rappresentativo per l’uva da vino, visti i dati a disposizione dell’OIV).

Oggi le varietà conosciute sono oltre 10.000 (6000 circa quelle di vitis vinifera); le prime 13 varietà occupano un terzo del vigneto mondiale, le prime 33 la metà dello stesso.

I più importanti cambiamenti registrati negli ultimi dieci anni sono dovuti alle estirpazioni. La superficie vitata globale è diminuita del 3% a partire dal 2010, con significative differenze evolutive tra i diversi paesi: nell’Unione europea, ad esempio, vi è stata una significativa diminuzione della superficie vitata (-10% in dieci anni), mentre la Cina ha fatto registrare una crescita del suo vigneto del 177% a partire dall’inizio dei questo secolo.

La varietà Kyoho, uva da tavola a bacca rossa, è quella che nel vigneto globale occupa la superficie più estesa, circa 365.000 ha secondo le stime OIV. Seconda varietà il Cabernet Sauvignon (341.000 ha), cui seguono Sultanina (destinata a tavola, essicazione e produzione di vino; 273.000 ha), Merlot (266.000 ha), Tempranillo (231.000 ha), Airen (produzione di vino e di Brandy; 218.000 ettari), Chardonnay (210.000 ha), Syrah (190.000 ha), Red Globe (uva da tavola; 159.000 ettari), Grenache Noir (163.000 ha), Pinot Noir (112.000 ha), Trebbiano Toscano (111.000 ha).

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La varietà più diffusa in Italia è il Sangiovese (54.000 ha), seguito da Montepulciano e Glera (27.000 ha), Pinot Grigio (25.000 ha), Merlot (24.000 ha), Italia (22.000 ha), Catarratto Bianco Comune (21.000 ha), Trebbiano Toscano (21.000 ha), Chardonnay (20.000 ha), Barbera (18.000 ha).

Varietà più diffusa in Francia il Merlot (112.000 ha), in Spagna l’Airen (217.000 ha), in Cina l’uva da tavola Kyoho (365.000 ha), negli Stati Uniti la Sultanina (60.000 ha), il Malbec in Argentina (40.000 ha), il Cabernet Sauvignon in Cile (43.000 ha), lo Syrah in Australia (40.000 ha), Chenin Blanc in Sudafrica (19.000 ha), il Riesling in Germania (24.000 ha), e la varietà Isabella in Brasile (13.000 ha).

Il report è disponibile sia in lingua inglese che in lingua francese; è inoltre corredato da una tabella dei dati.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: oiv, varietà e vitigni. Area Geografica: Mondo. Categorie News Corriere: Statistica e Viticoltura.

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