Nel calice lacrime di liocorno

Un rosato rosa pastello, pianto del favoloso equino, l’ultima bizzarra proposta di Gik, l’azienda spagnola che nel 2016 mise in commercio una bevanda blu a base di vino

Dal blu, o meglio dall’indaco a un cangiante rosa pastello. Questa l’ultima trovata “cromatica” del produttore spagnolo GIk Live!, già noto per aver messo in commercio nel 2016 una bevanda aromatizza a base di vino, colorata in blu (ne avevamo parlato qui) e che vanta tra i prodotti anche “vini” mischiati con the e “vini” piccanti.

La notizia del lancio di questo bevanda è stata ripresa da diverse testate del settore (noi la leggiamo da The Drinks Business) e probabilmente il fatto farà discutere, come già era successo per il vino blu, soprattutto per questioni legate alla possibilità o meno di utilizzare la parola vino per denominare il prodotto in etichetta.  Nel caso del Gik Blue, infatti, le autorità spagnole vietarono all’azienda di utilizzare la parola vino in etichetta, poiché la normativa europea non comprende la categoria “vino blu” tra quelle ammesse.  La cosa portò da parte dell’azienda anche al lancio  di una petizione su Change.org, che però ebbe una modesta eco, raccogliendo solo 95 sostenitori in tutto il mondo.

Comunque andranno le cose, del vino rosa pastello, rimarrà la favola che ne racconta il magico metodo di “vinificazione”: prodotto in un luogo segreto con lacrime di unicorno, secondo un processo di estrazione lacrimale completamente naturale, e per giunta in via di brevetto! Magia a parte, il prodotto, chiamato Unicorn tears, è un rosato a 12% vol, creato pensando al suo lancio sulla piattaforma social Instagram, dove il profilo del produttore @giklive ha oltre 13mila follower, e sulla scia della popolarità del frappuccino di unicorno, un frullato già in vendita nelle caffetterie Starbucks.

FEB

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