Millennial e media: le chiavi per promuovere il vino

I recenti studi sul “consumo” di social network, portali d’informazione web e piattaforme streaming da parte dei giovani tra i 18 e 34 anni possono essere utilizzati anche per indirizzare al meglio le campagne di marketing nel mondo degli alcolici

Oggi il mondo del marketing, che si tratti di promuovere bevande e cibo, auto o viaggi, prodotti di bellezza o tecnologici, ha il mirino puntato soprattutto sui millennial, la Generazione Y, quella dei nati tra la fine degli anni ottanta e i primi anni duemila. Questo giovani sono quelli che, nati “già digitali”, hanno più di ogni altra generazione precedente dimestichezza con i digital media: che siano questi internet, social network, piattaforme tv on demand o streaming.

Seguendo quanto raccolto, tra gli ultimi studi, da Digiday, società di consulenza e community di professionisti di digital media, marketing e advertising, proviamo a fornire a chi si occupa di promozione del vino qualche importante dato che, auspichiamo, possa essere utile per ricavare il maggior frutto possibile dalla “fame di consumo” di nuovi media della Y generation. Le fonti dei dati che seguono sono: ComScore, Noise, e nScreenMedia.

Una ricerca, il Cassandra Report di Noise, condotta su più di tremila giovani di dieci diversi paesi (Italia, India, Germania, Stati Uniti, Brasile, Spagna, Cina, UK, Sud Africa e Corea del Sud)

ha rivelato che se ben il 77% degli intervistati ritiene sai cosa importante rimanere aggiornati sui temi di attualità e sulle ultime notizie, il 60% considera, per questo scopo, i social media come fonte importante o (il 21% non li considera importanti, mentre il restante 19% non è in accordo né in disaccordo su ciò).

Secondo il Cassandra Report, inoltre, le piattaforme sociale text-based, come ad esempio Facebook, rimangono a livello globale più popolari (60%) rispetto a quelle di image-sharing (es. Instagramm). Le piattaforme di condivisione d’immagini stanno però guadagnando popolarità e in Italia raccolgono maggiori preferenze rispetto a quelle text-based (45% vs. 55%).

I Millennial, inutile dirlo, vanno molto d’accordo con gli smartphone. Secondo ComScore ne usufruiscono in 64 milioni e la classifica delle 15 app più diffuse tra i giovani di questa generazione vede in ordine di audience: Facebook (oltre 48milioni di user), Youtube, Pandora Radio, Facebook Messenger, Google Play, Google Search, Google Maps, Instagramm, Gmail, iTunes Radio/iCloude, Yahoo Stocks,  Apple Maps, Snapchat, Twitter, Yahoo Weather Widget.

Allo stesso modo i Millennial amano utilizzare gli stessi smartphone o internet in generale per rimanere informati. I portali di maggior popolarità sono oggi:  Huffington Post Media Group News, Yahoo-ABC News Network, CNN Network, Buzzfeed.com, Gannett Sites, NBC News Digital, CBS News, About, The Weather Company, Fox News Digital Network.

Il 63% dei giovani intervistati da nScreenMedia ha invece dichiarato di essere utente abbonato di una paid TV, il 18% di esserlo stato in passato, il restante 19% di non esserlo mai stato. Questi dati sono particolarmente interessanti se confrontati con quelli relativi agli adulti in generale. I giovani sono, infatti, meno appassionati di questo media (forse per la loro maggior abilità all’uso di piattaforme di condivisione video o siti di streaming) visto che tra gli adulti la percentuale di coloro che hanno un abbonamento alla paid TV è del 74%, quelli che l’hanno avuto il 16% e quelli che mai l’hanno avuto il 10%.

FEB

 

Sezione: Dai Mercati. Tag: digital media, Generazione Y, marketing, Millennial, Promozione e social network. Area Geografica: Mondo. Categorie News Corriere: Marketing, Media e Statistica.

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