Lavoro: nell’Horeca del Regno Unito gli stipendi più bassi

Secondo l’ufficio nazionale di statistica, chi lavora nel settore dell’ospitalità guadagna € 15.600 in meno sulla media nazionale dei compensi. A un barista vanno meno di € 17.000 all’anno

Gli stipendi medi nel settore dell’ospitalità sono tra i più bassi del Regno Unito. A suggerirlo sono i dati dell’Office for National Statistics (ONS) secondo cui i camerieri e baristi hanno percepito nel 2018 uno stipendio inferiore di circa £ 14.000 sulla media nazionale (si tratta di circa 15.600 euro).

Come riportato da The Drinks Business, che ha recentemente ripreso questi dati, secondo l’ONS lo stipendio medio annuo di un salariato britannico si attesta in £  29.558 (33.000 euro circa) ma quello di un cameriere è di sole £ 15.450 (circa 17.250 euro), quello di un barista di £ 15.070 (circa €16.800 euro). Poco di più guadagnano mediamente gli aiuto cuoco, £ 15.710 all’anno e cuochi comuni £ 16.150. Lo stipendio medio di uno chef è invece di £ 21.400, quasi 24.000 euro, cifra comunque inferiore allo stipendio medio registrato tra tutti i lavoratori a livello nazionale. Non possono certo essere considerati ricchi nemmeno i gestori dei ristoranti o dei catering, che secondo l’ufficio nazionale di statistica britannico percepiscono in media 24.470 sterline l’anno.

Gli stessi livelli di retribuzione si riflettono nel compensi che compaiono negli annunci di lavoro per il settore dell’ospitalità, inferiori del 18,3% rispetto a quelli prospettati in media nel Regno Unico. Una situazione questa che, conclude l’analisi di The Drinks Business, rende fermo il mercato del lavoro del settore alberghiero, dove l’84% degli addetti vorrebbe cambiare posizione, ma con la metà di questi che non lo fa, proprio a causa delle retribuzioni proposte troppo basse.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: lavoro, Office for National Statistics, ONS, retribuzione e The Drinks Business. Area Geografica: Regno Unito. Categorie News Corriere: Mercati e Statistica.

Related posts

Commenta questo articolo

Commenta questo articolo con Facebook

Top