La vigna come “costruttrice d’identità”

Attraverso la vigna infatti il terroir si rivela al meglio nei vini a cui dà origine e può essere raggiunto il massimo dell'unicità e del carattere. La sintesi dell'incontro, a fine gennaio, presso la Tenuta Tiefenbrunner Castel Turmhof. A confronto giornalisti, produttori e accademici

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Giornalisti e rappresentanti del settore vitivinicolo provenienti da tutta Italia si sono incontrati il 27 e 28 gennaio nella Bassa Atesina per discutere l’attualissimo tema della vigna. La manifestazione ha dato ampio spazio a vini che riflettono perfettamente le particolarità del loro cru, esprimendo inequivocabilmente le loro origini.

“Da secoli ormai produciamo il nostro FELDMARSCHALL VON FENNER Müller-Thurgau, le cui uve crescono sui vigneti del monte Favogna, a 1.000 metri d’altitudine. Questo vino può essere considerato un pioniere della filosofia della vigna in Alto Adige”, racconta Christof Tiefenbrunner, che porta avanti la tenuta in quinta generazione con l’aiuto della moglie Sabine. Nell’ambito dell’evento, Tiefenbrunner ha affermato la sua convinzione della superiorità di espressione del cru e ha presentato altre tre etichette della linea Selection Vigna: il RACHTL Sauvignon, l’AU Chardonay ed il TOREN Cabernet Sauvignon. Durante una speciale degustazione, i vini vigna di Tiefenbrunner sono stati accostati ad altre etichette della categoria da importanti regioni produttrici a livello mondiale.

Nella giornata di sabato, giornalisti, studiosi e produttori provenienti dall’Alto Adige, Italia e Germania hanno approfondito il tema della vigna nell’ambito di una tavola rotonda. Attilio Scienza, professore presso la facoltà di Agraria dell’Università di Milano, ha descritto la vigna come “costruttrice di identità”: “Il ritorno alla natura ed il concetto stesso di cru sono fattori importanti che permettono di differenziarsi con successo sul mercato e di realizzare un prodotto unico”. Già nel 19esimo secolo, lo studioso francese Jules Guyot ha analizzato il significato della parcella, dicendo che “il genio del vino è nel vitigno”. Secondo quanto è emerso dal forum di discussione, non in tutti i casi però il cru rappresenta il giusto modello. Ad esempio, nel caso in cui i produttori vogliano mantenere costante la qualità in tutte le annate, devono rinunciare alla vigna e fare selezione da più vigneti.

 

Il fine settimana dedicato alla vigna è stato descritto dai partecipanti come straordinariamente valido e costruttivo: “E’ stata un’occasione di confronto su un tema straordinariamente ricco di sfaccettature e non è mancato lo scambio tra le diverse opinioni”, ha concluso l’ospite Christof Tiefenbrunner.

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