La vecchia Europa cede nei consumi, ma crescerà l’Asia

A Hong Kong il ceo di Vinexpo ha rilasciato altri dettagli sul report 2017 di IWSR. Ci sarà spazio anche per l’Africa nel mercato dei prossimi anni. Russia mercato ricco di incertezze

Due paesi stanno oggi realmente guidando i consumi di vino nel mondo, sono gli Stati Uniti e la Cina. L’ha dichiarato alla stampa il Ceo di Vinexpo, Guillaume Deglise, ritornando a parlare a Hong Kong dell’IWSR/Vinexpo Report 2017, realizzato da IWSR in previsione del prossimo salone di Bordeaux (18-21 luglio 2017).

Entro il 2020 (vi riportiamo le parole di Deglise da The Drinks Business), il consumo di vino negli Stati Uniti raggiungerà il valore di 38,6 miliardi di dollari (nel 2016 è stato di 34,5 miliardi di dollari), mentre in Cina si prevede una crescita del 39% su valore 2016 (15,5 miliardi di dollari), fino a raggiungere 21,7 miliardi. La Cina supererebbe così nel valore dei consumi il Regno Unito (ne avevamo parlato qui).

In termini di volume invece ci si aspetta che i consumi cinesi crescano entro la stessa data del 79%, per passare da 52,7 milioni di casse a 94 milioni di casse. Assorbendo questi volumi, nel 2020 la Cina potrebbe rappresentare il 72% della crescita mondiale delle importazioni di vino. Nel Paese della Grande Muraglia oggi il 60% dei consumi di vino è fatto da prodotti nazionali, ma questa quota potrebbe assottigliarsi nei prossimi anni, con gli importati che potrebbero andare in pareggio, in termini di volume naturalmente.

Tra le altre anticipazioni rilasciate a Hong Kong, sono stati definiti “mercati emozionanti” quelli di Canada e Giappone. Le politiche sugli alcolici del governo del Cremlino (si veda anche qui in proposito) rendono invece la Russia un mercato ricco di incertezze.

C’è invece spazio, sempre secondo il Ceo di Vinexpo, per l’Africa nei prossimi anni, viste le prospettive di crescita dei volumi in Nigeria, Costa d’Avorio e Namibia.

E’ presumibile che continueranno a calare i consumi in Europa, fino a 33,9 milioni di casse nel 2020, sebbene il vecchio continente rimarrà ancora al vertice nei volumi, prendendo il 60% di quelli mondiali. La differenza nel consumo procapite è ancora marcata: in Francia, ad esempio, per il 2020 si prevedono 43,64 litri annui per consumatore, mentre in Cina, dove però conta il numero di abitanti, solo 1,53/litri.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Guillaume Deglise, IWSR, IWSR/Vinexpo Report 2017, The Drinks Business e vinexpo. Area Geografica: Cina, Francia, Mondo, Regno Unito e USA. Categorie News Corriere: Mercati.

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