La Scozia (di nuovo) a un passo dal prezzo minimo

In contrasto con il parere espresso a dicembre scorso dalla Corte di Giustizia Europea, la suprema corte civile di Edimburgo ha rigettato il ricorso dell’industria del whisky, dando così il suo via libera al MPU

La Court of Session, suprema corte civile scozzese, si è nei giorni scorsi espressa in favore dell’introduzione del prezzo minimo per unità di alcol (MPU) per tutte le bevande alcoliche in vendita al dettaglio in Scozia.

Si tratta della più recente puntata (ma crediamo non ultima) di una vicenda che ha inizio nel maggio del 2012. Allora il del Parlamento scozzese approvò a maggioranza il Minumum Price Bill, allo scopo principalmente di salvaguardare la salute pubblica attraverso una misura, che nelle intenzioni, mira a combattere l’abuso di bevande alcoliche.

Alla citata approvazione parlamentare seguirono, come noto (si può leggere qui una ricostruzione della vicenda aggiornata al gennaio scorso) proteste da parte di alcuni paesi dell’Unione, tra cui l’Italia, e ricorsi legali in varie sedi delle associazioni locali di commercianti di alcolici, capeggiati dalla Scotch Whisky Association (SWA).

L’industria degli alcolici sostiene, infatti, che il MPU costituisca una restrizione quantitativa al commercio, incompatibile con il diritto dell’Unione e che crei distorsioni delle concorrenza tra i distributori di bevande alcoliche. Il prezzo minimo inoltre sarebbe discriminante per i bevitori più poveri.

A fine 2015, accogliendo il ricorso della SWA, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea espresse il suo parere in merito, dichiarando che la normativa scozzese fosse in contrasto con diritto dell’Unione e che al posto del MPU fosse possibile attuate misure fiscali meno restrittive.

La sentenza della Corte di Giustizie UE tuttavia lasciava spazio alle norme nazionali, lasciando quindi l’ultima parola sulla questione ai giudici nazionali e in particolare proprio alla corte di Edimburgo, in quanto “l’instaurazione di un’organizzazione comune di mercato non impedisce agli Stati membri di applicare norme nazionali che perseguono uno scopo d’interesse generale, quale quello della tutela della salute, a condizione che le norme siano proporzionali”.

Si prevede che ora, forte della sentenza della Court of Session, il governo di Edimburgo reintrodurrà presto il prezzo minimo, in funzione del quale in media una bottiglia di whisky non potrà essere venduta al dettaglio a meno di 14 sterline, un pacchetto da 4 bottiglie di birra de 500ml a meno di 4 sterline, e una bottiglia di vino a meno di 5 sterline circa.

 

FEB

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