La Georgia del vino guarda a Pechino

L’export vinicolo verso la Cina continentale è pressoché raddoppiato nel 2016, e vale già oltre 5 milioni di bottiglie. Presto la Russia potrebbe non esserne più la prima destinazione

Gli scambi di vino tra Georgia e Cina continentale si sono fortemente intensificati nel 2016.

Secondo i dati della Georgian Wine Association le spedizioni di vino da Tbilisi e Pechino sono pressoché raddoppiate lo scorso anno (+98%), fino a un volume di 5,3 milioni di bottiglie (riportiamo questi dati via Vinex).

Visto l’andamento delle transazioni, e i presumibili effetti positivi del trattato di libero scambio siglato in tempi record tra i due paesi nel settembre 2016, la Cina potrebbe diventare prestissimo il secondo mercato di destinazione del vino georgiano, scalzando l’Ucraina che nel 2016 ha comprato dal paese che si affaccia sul Mar Nero orientale 5,81 milioni di bottiglie di vino, e divenirne in cinque anni addirittura il primo importatore.

Le previsioni della Georgian Wine Association indicano, infatti, che entro la fine del 2017 le spedizioni verso la Cina potrebbero raggiungere 10 milioni di bottiglie.

E’ presumibile tuttavia che primo mercato dell’export vinicolo georgiano rimarrà ancora per qualche tempo la Russia (inviate nel 2016 27,2 milioni di bottiglie), a meno che non ci siano di nuovo divergenze in questo senso tra i due paesi; ricordiamo che tra il 2006 e il 2013 la Russia aveva bloccato le importazioni di vino dalla Georgia, per questioni ufficialmente di salute pubblica, nascondendo – secondo diversi osservatori – sotto la coperta del non rispetto degli standard sanitari russi più profonde tensioni politiche tra i due paesi. Oltretutto la politica vitivinicola del Cremlino sembra oggi particolarmente tesa alla promozione dell’industria vitivinicola locale; dal primo di gennaio scorso (ne abbiamo parlato qui) sono ad esempio cresciute le accise sul vino prodotto localmente a partire da materie prime d’importazione.

Nel 2016 la Georgia ha esportato nel complesso circa 50milioni di bottiglie di vino, +38% sul 2015, e verso 53 diverse destinazione. La regione di Kakheti, situata nella Georgia orientale,  è quella dove è impiantato il 65% dei vigneti del paese e dove si produce dunque la maggior parte del vino georgiano. Secondo l’OIV la Georgia è il 19° produttore di vino del mondo, con una produzione nel 2015 di 1,7 milioni di ettolitri (escluso succo d’uva e mosti, dati 2015 disponibili a ottobre 2016).

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: export, Georgian Wine Association, oiv, pechino, scambi, Tblisi e vinex. Area Geografica: Cina e Georgia. Categorie News Corriere: Mercati.

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