In Argentina si beve sempre meno

Persi 27.000 ettolitri nei primi otto mesi del 2018 (-4,6%). In calo anche le spedizioni dalle cantine (- 4,5%), nonostante quella di quest’anno sia stata un’ottima vendemmia

Tra gennaio e agosto 2018, le cantine dell’Argentina hanno immesso sul mercato 292 milioni di bottiglie di vino da 75 cl (2,19 milioni di ettolitri), 13,7 milioni di bottiglie in meno di quelle spedite nei primi otto mesi del 2017 (305,8  milioni di bottiglie, quindi quasi 2,3 milioni di ettolitri), per una perdita percentuale del 4,5%. Questi, e i seguenti dati sono stati diffusi dal Instituto Nacional de Vitivinicultura (INV) e rilevati in collaborazione con l’Observatorio Vitivinícola Argentino, noi li riprendiamo da areadevino.com.

Una simile perdita percentuale (-4.6%) è stata registrata nelle vendite interne di vino confezionato (bottiglia, bag-in-box, tetra-brik e damigiana), passate da un volume di 586,2 milioni di litri venduti nei primi otto mesi del 2017 a 559 milioni di litri dello stesso periodo 2018, persi dunque 27.000 ettolitri.

L’ottima vendemmia 2018, che è stata capace di un raccolto del 30% superiore a quello 2017 e del +5% sulla media decennale (ne avevamo parlato qui), non è bastata a risollevare un settore in crisi da ormai troppo tempo, e i consumi sono rimasti al di sotto delle aspettative.

La caduta del potere d’acquisto dei consumatori incide sui consumi più delle scarsa disponibilità di vino seguita alle vendemmie 2016 e 2017, che comunque avevano portato a un discreto aumento dei prezzi.
FEB

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