Il Gruppo Collis brinda ai 5 anni

Soddisfazione degli oltre mille soci presenti all’anniversario e dei rappresentanti delle istituzioni per i risultati raggiunti in questi anni. Con una capacità produttiva che rappresenta il 15% di quella regionale, il gruppo, dal 2008, ha quadruplicato il fatturato. Merito anche del massiccio investimento sull’export che interessa il 75% del business

Si è festeggiato negli spazi del PalaFerroli a San Bonifacio, il quinto anniversario di Collis Veneto Wine Group. A partecipare sono convenuti più di 1000 soci, in rappresentanza dei 3000 associati che costituiscono la base del consorzio.

Il Gruppo costituisce un unicum nella storia delle aggregazioni in ambito vitivinicolo non solo per numeri – 6700 ettari di vigneto, capacità produttiva di 1 milione di ettolitri di vino, fatturato di 76,4 milioni di euro nel 2012, che supera i 100 milioni di euro con il bilancio aggregato alla controllata Riondo -, ma soprattutto per modello. Grazie alla partecipazione di spa come Casa vinicola Sartori (Vr), e di Cielo e Terra (Vi), le sinergie produttive e commerciali tra coop e privati realizzano infatti una “filiera verticale – come ha affermato Antonio Boschetti, direttore dell’Informatore Agrario e moderatore dell’assemblea – che tanto si auspica in viticoltura. Capace anche di segmentare la domanda in ogni comparto, dal prodotto pensato per la Gdo all’alta gamma”.

 

“Abbiamo ereditato una storia importante, che abbiamo saputo valorizzare innovando – ha affermato Pietro Zambon, presidente Collis -. Unendo le forze abbiamo potenziato e perfezionato il sapere delle singole cantine fondatrici, dando continuità e stabilità al lavoro dei viticoltori. Collis non è di nessun altro se non dei soci, per questo abbiamo creduto all’aggregazione come chiave di volta per il futuro”.

Con un portafoglio prodotti esteso dal Garda ai Colli Euganei, il 70% bianchi e il 30% rossi, di cui il 65% a Igt e il 35% Doc, Collis annovera nel parco varietale tutti i vitigni presenti in Veneto e le principali denominazioni in area Valpolicella, Soave, Colli Berici, Arcole, Merlara. La sua capacità produttiva interessa il 15% di quella totale veneta e il 2% di quella nazionale.

 

“Il sistema cooperativo permette di controllare tutta la filiera produttiva, dalla produzione alla commercializzazione, garantendo ai consumatori la qualità e il giusto prezzo – ha specificato Giancarlo Lechthaler, direttore generale Collis -. Il futuro credo che sia delle aggregazioni tra cooperative, una carta vincente per stare sui mercati internazionali. Ma occorre avere radici forti e sguardo verso il futuro, perché la sfida non è affatto facile”.

A testimoniare la validità delle sinergie tra coop e aziende, hanno concorso le parole di Graziano Aldegheri, presidente della controllata al 100% Cantine Riondo, che ha evidenziato la crescita del fatturato, quadruplicato in cinque anni, passando dai 3,4 milioni del 2008 ai 26,8 milioni di euro nel 2012. Un incremento dovuto al massiccio investimento sull’export, soprattutto negli Stati Uniti e nel nord Europa, e che riguarda il 75% del business.

 

Andrea Sartori, presidente di Casa vinicola Sartori, ha descritto la nascita e lo sviluppo dell’azienda di famiglia, che nel 2000 ha avuto un’espansione grazie alla partnership con Cantina di Colognola ai Colli. Luca Cielo, direttore generale di Cielo e Terra, ha quindi presentato la nascita della cantina di Montorso Vicentino, entrata nel 1989 nel gruppo Cantine Colli Berici ed oggi diventata leader nel settore della Gdo.

Bruno Nestori, presidente Confcooperative Veneto, ha espresso la soddisfazione per i risultati raggiunti da Collis, rilevando che “se il vino in tempi di crisi è uno dei pochi che tiene, lo si deve anche alla capacità di evolversi. Questo è un esempio lungimirante, perché siete riusciti a mettere insieme il mondo cooperativo con le aziende private”.

Anche da Avepa, l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, è stata espressa ammirazione. “A sentire i vostri risultati mi sembra di essere in un altro Paese – ha affermato il direttore generale Fabrizio Stella -. Questa è un’impresa da prendere ad esempio per tutta Italia”.

La conclusione è stata affidata a Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona, che ha solidarizzato con i viticoltori colpiti dall’alluvione e appoggiato il modello Collis come sistema capace di difendere il made in Italy.

 

 

Nella foto, da sinistra: Giancarlo Lechthaler (dg Collis), Antonio Boschetti (direttore Informatore Agrario), Pietro Zambon (presidente Collis), Graziano Aldegheri (presidente Riondo), Andrea Sartori (presidente Casa Vinicola Sartori), Luca Cielo (dg Cielo e Terra)

Sezione: Dalle Aziende. Tag: anniversari e collis veneto wine group. Area Geografica: Veneto. Categorie News Corriere: Aziende e Eventi e appuntamenti.

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