Giacenze in calo dell’1% a fine campagna

Al 31 luglio detenuti 36,5 milioni di ettolitri. In diminuzione il vino, ma solo alla fase produzione (-11%), mentre al commercio causa crisi il saldo è positivo del 16%. In forte aumento le scorte di mosto (+21%), altro segno che la vendemmia 2012 è stata davvero al minimo

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Giacenze in leggero calo in Italia alla fine della campagna 2013. Al 31 luglio presso produzione e consumo le scorte totali di vino e mosti assommano a 36,5 milioni di ettolitri, in riduzione dell’1,3% rispetto all’anno passato. Di questi, 34,2 milioni sono vino (-2%), mentre i mosti segnano una crescita del 21%, a 2,3 milioni di ettolitri, ulteriore segno che la vendemmia 2012 è stata assolutamente scarsa, avendo costretto gli operatori a foraggiarsi di mosto all’estero.

Per quanto riguarda il vino, il dato di decrescita delle giacenze è dovuto alla parte produzione: 21,6 milioni di ettolitri detenuti, in calo dell’11% rispetto alla chiusura del 2012, altro segnale di carenza di prodotto dovuto alla scarsa produzione 2012. Mentre in aumento, e pesantemente, risultano le giacenze alla fase commercio, con un saldo positivo del 16%, a 12,6 milioni di ettolitri, evidente spia di come i consumi di vino in questo ultimo anno nel nostro Paese stiano andando al rallentatore.

 

 

Fonte: elaborazioni Corriere Vinicolo su dati Agea

Sezione: Italia. Tag: campagna 2012/2013, giacenze e scorte. Area Geografica: Italia. Categorie News Corriere: Aziende, Consumi e Statistica.

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