Francia: bollicine “sotto pressione”

Nella grande distribuzione, la lieve crescita delle vendite in valore non compensa il ristagno dei volumi. Gli champagne non guadagnano nemmeno in valore. Fanno però bene i nostri lambruschi

 

Durante la campagna 2011-2012 nella grande distribuzione francese sono stati venduti 172,2 milioni di bottiglie di vini spumanti per un valore di 1,35 miliardi di euro. I dati sono stati resi noti da FraneAgriMer e IRI. Sebbene in valore ci sia stato una leggera crescita, i volumi ristagnano. Il prezzo medio per bottiglia è stato di 7,58 euro in crescita del 12% sul periodo 2008-2011.

Questa tendenza è fatta di minori vendite di champagne e crescite, lievi, degli AOC e dei metodo “cuve close”.

Il mercato in valore degli champagne, infatti, è fermo in valore (totalizza 903 milioni di euro), ma perde in volume con il prezzo medio per bottiglia che fa un saltello del 3%, attestandosi sui 19 euro; i soli spumanti AOP (compresi quelli metodo “cuve close”) crescono in volume e valore, 42 milioni di bottiglie e 228 milioni di euro.

Buone notizie invece per i nostri lambruschi e per i cava spagnoli, primi nelle vendite tra i frizzanti stranieri. Nell’anno terminato a luglio 2012 le vendite di cava sono cresciute del 28% in volume (per un totale di 2,8 milioni di bottiglie) e in valore del 21,3% (per un totale di 15,2 milioni di euro).

Le vendite di lambrusco sono state addirittura superiori, 2,9 milioni di bottiglie nell’anno che è terminato a febbraio 2012, ma il pressing spagnolo si fa sentire e la Spagna potrebbe presto superarci.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: cava, champagne, consumi Francia, FranceAgriMer, grande distribuzione, iri, lambrusco e spumanti. Area Geografica: Francia. Categorie News Corriere: Consumi.

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