“Enoturisti” inglesi in Alta Francia

Con l’avvicinarsi della Brexit - che sia hard o soft - le vendite nelle enoteche di Calais sono cresciute del 49%. Maggiori anche i preordini, perché si risparmiano in media 3 sterline a bottiglia rispetto al Regno Unito

Che la Brexit arrivi, presto o tardi, tra i suoi effetti sul mercato del vino, vi è già quanto curiosamente sta avvenendo sulle coste delle Manica. Come riportato da The Drinks Business, nel mese di febbraio le due enoteche Majestic Wine di Calais, cittadina francese sita sullo Stretto di Dover, hanno visto un incremento delle vendite di vino del 49%, quasi fosse il mese delle festività natalizie. Il fenomeno, fatto anche di un aumento dei preordini per il mese di marzo del 78% è determinato dal fatto che molti cittadini britannici stanno attraversano la Manica per comprare vino a un prezzo inferiore. Secondo i responsabili di Majestic, che oltretutto fomenta il fenomeno rimborsando il viaggio dalla Gran Bretagna a quei clienti che spendono in vino più di 250 sterline, si risparmiano in media £ 3 a bottiglia, rispetto agli attuali prezzi del vino a scaffale nel Regno Unito. Il risparmio c’è, sebbene il cambio non sia al momento particolarmente favorevole, com’era successo alla fine degli anni novanta, altra occasione in cui era stata registrata una crescita di questo particolare “enoturismo”. Majestic non è l’unico dettagliante del settore ad avere incrementato i suoi affari: Calais Wine Superstore sta vivendo un momento di vendite record, fatto di un incremento su gennaio del 51% e di un raddoppio dei preordini per marzo.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Brexit e enoturismo. Area Geografica: Francia e Regno Unito. Categorie News Corriere: Mercati.

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