Controllo dell’ossigeno: arriva la nuova NomaSense Generation

Si chiamano NomaSense O2 P300 e NomaSense O2 P6000 e sono i due analizzatori portatili di ultima generazione proposti da Nomacorc

Nomacorc ha annunciato il lancio del suo innovativo analizzatore NomaSense™ di nuova generazione per la gestione dell’ossigeno.

NomaSense è il primo misuratore portatile del pacchetto totale di ossigeno (TPO) progettato specificamente per il mondo del vino e consente agli utenti di misurare e controllare la quantità di ossigeno nel vino, in particolare durante l’imbottigliamento.

 

“Nomacorc continua a proporsi come un partner importante per le cantine e le istituzioni accademiche di tutto il mondo – ha dichiarato Malcolm Thompson, vice presidente innovazione e strategia di Nomacorc – . Con lo sviluppo di un sofisticato analizzatore, facile da usare, intendiamo fornire al maggiore numero di produttori di vino gli strumenti adeguati per gestire l’ossigeno dal momento dell’imbottigliamento a quello del consumo come loro lo intendono.”

 

Con questa ultima innovazione della famiglia NomaSense, le cantine possono misurare l’ossigeno disciolto nello spazio di testa utilizzando un calcolatore di conversione integrata per determinare il TPO. Il NomaSense O2 P300 ha un limite di rilevazione di 15 parti per miliardo (ppb) ed è adatto per l’uso di tutto il processo di vinificazione – soprattutto alla linea di imbottigliamento – per migliorare il controllo della qualità. Il più sensibile NomaSense O2 P6000 ha un limite inferiore di rilevazione, ovvero 1 parte per miliardo e può anche servire come strumento di controllo della qualità, ma è più adatto per ricerca in laboratorio e studi scientifici.

 

“La capacità di misurare e gestire l’ossigeno è fondamentale per garantire la qualità del vino ed estendere le potenzialità di vita dei vini allo scaffale – ha detto il Stéphane Vidal, direttore globale della ricerca enologica di Nomacorc – . I miglioramenti sostanziali alla linea di prodotti NomaSense per cantine consentono di ottimizzare la qualità del vino e contribuiscono a raggiungere la giusta consistenza in ogni bottiglia”.

 

I miglioramenti al dispositivo sono stati apportati sulla base dei feedback da parte degli utenti che per primi avevano iniziato ad usare il NomaSense, rendendo il dispositivo ora adatto a tutti gli ambienti in cantina. Altri perfezionamenti riguardano la nuova interfaccia con software user-friendly per una navigazione più facile, così come dati più approfonditi e sistemi di gestione dei file con una migliore tracciabilità. I nuovi dispositivi rendono anche più facile l’identificazione del campione tramite un lettore di codici QR. Ultimo ma non meno importante, il dispositivo portatile ad alta tecnologia ha un aspetto elegante ed è significativamente più piccolo di dimensioni rispetto all’analizzatore NomaSense originale rendendolo più pratico e maneggevole.

 

Compatibili con gli accessori e materiali di consumo esistenti, i NomaSense O2 P6000 e NomaSense O2 P300 sono già disponibili in commercio.

Sezione: Dalle Aziende. Tag: controllo ossigeno, nomacorc e NomaSense. Categorie News Corriere: Aziende e Enologia.

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