Eiqs, modelli organizzativi su misura per le imprese vitivinicole

EIQS

EIQS è la Business Unit di UIV specializzata nell’erogazione dei servizi di consulenza ai propri soci e clienti della rete dei laboratori. Nasce nel 1998 su iniziativa dell’allora Consiglio di Amministrazione di UIV e incorpora al suo interno le figure professionali specifiche per affiancare le aziende del settore vitivinicolo nella definizione e realizzazione del modello organizzativo volto alla valorizzazione ed al miglioramento continuo delle potenzialità e delle prestazioni aziendali.
EIQS è composta da professionisti che operano da diversi anni nel settore enologico sia nelle realtà rurali sia in quelle industriali, offrendo servizi di consulenza e progettazione, attraverso l’integrazione delle specifiche esperienze formative e professionali, per quanto riguarda ambiti di intervento specifici. La missione assegnata ad EIQS è quella di coadiuvare le imprese nel riesame delle regole e delle ipotesi che stanno alla base dei modelli organizzativi nel settore vitivinicolo.

Viste le continue modifiche in materia di regolamentazione del settore vitivinicolo, che rendono quindi l’apparato normativo particolarmente complesso e sempre in continua evoluzione, e visto uno sviluppo del mercato interno e del tessuto imprenditoriale verso un orizzonte europeo e internazionale, i nostri professionisti, costantemente aggiornati, offrono alle Aziende la massima professionalità, prestando attenzione anche ai numerosi aspetti internazionali che influiscono sul settore.

Considerata questa complessità normativa del settore, le Aziende potranno chiedere anche il sostegno da parte di un gruppo tecnico-giuridico istituito proprio per rispondere alle sempre più crescenti esigenze di chiarezza in materia normativa. L’ufficio è presente nella Sede di Verona e si avvale di esperti di diritto.

I principali servizi offerti sono di consulenza in materia di:

  •        auditing dei Requisiti Volontari;
  •        auditing del Sistema di Gestione dei Controlli Analitici;
  •        sistema di Gestione certificabile secondo gli standard internazionali;
  •        sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare;
  •        sistema di Gestione per l’Autocontrollo dell’Igiene nel Vigneto;
  •        integrazione dei Sistemi di Gestione (SOP);
  •        preparazione e conduzione di Verifiche Ispettive di prima e seconda parte (Qualifica e verifica fornitori);
  •        ricerca di strumenti finanziari comunitari e nazionali.

Oltre alle attività di consulenza è stato sviluppato anche un programma di formazione specifico per il settore vitivinicolo rivolto sia agli addetti della cantina sia ai responsabili gestionali dell’azienda.

Questo programma di formazione si pone quindi come obiettivo quello di formare gli operatori di settore sotto un profilo prettamente pratico, alla luce sempre e comunque delle esigenze di un settore particolarmente tecnico.Una formazione continua con un approccio rivolto al costante miglioramento della gestione aziendale è l’obiettivo di numerose nostre attività.

Attraverso l’attività di progettazione e la realizzazione di azioni formative si è provveduto a pianificare degli incontri di formazione, relativi ai vari ambiti di consulenza, allo scopo di fornire gli strumenti di supporto alla crescita del personale dell’aziende e creando i presupposti di dialogo finalizzato al miglioramento aziendale.

Accordo di Partnership

E’ la sintesi delle esigenze emerse da un’approfondita analisi di mercato, effettuata da Unione Italiana Vini mettendo a sistema la sua quotidiana attività di affiancamento alle imprese vitivinicole.

Lo scopo è quello di adeguare il livello di affidabilità dei controlli di processo e di prodotto alle necessità operative delle aziende , in particolar mondo con riferimento alle richieste provenienti da:

  • Distribuzione Organizzata
  • Enti di Controllo Pubblici e Privati
  • Pubblica Amministrazione

Attraverso i servizi previsti all’interno dell’Accordo, modulato a scalare secondo tre livelli (Base, Plus, Excellence), l’impresa beneficia di un rapporto privilegiato con un partner unico per la completezza della piattaforma operativa a disposizione, che abbraccia la consulenza organizzativa e di laboratorio e l’informazione tecnico-legislativa.

Sottoscrivere l’Accordo di Partnership con Unione Italiana Vini consente all’imprenditore e al tecnico, oltre che ai responsabili delle funzioni coinvolte nelle formazioni, di essere sempre aggiornati in tempo reale su tutti i temi e le problematiche del settore vitivinicolo e di tradurre informazioni e bisogni in patrimonio aziendale condiviso attraverso formazione e consulenza.
All’interno degli accordi di Partnership sono previsti seminari tecnico-scientifici gratuiti per le aziende che hanno sottoscritto l’Accordo di Partnership. Il tema generale trattato nei seminari quest’anno è l’Analisi Sensoriale. In allegato il modulo di partecipazione.

Per informazioni sull’accordo di Partnership è possibile contattare la segreteria al numero 045/ 8200901 oppure scaricare il modulo in allegato.
Modalità di adesione e condizioni
Scarica la scheda di adesione ai seminari

 

Modello di Risk Management per il settore vitivinicolo

CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

Le aziende del settore vitivinicolo hanno compiuto in questi ultimi 10 anni investimenti importanti in tema di organizzazione aziendale, per rispondere sia a normative cogenti (HACCP, rintracciabilità, sicurezza sui luoghi di lavoro, ecc.), sia a normative volontarie sui sistemi di gestione aziendali (ISO 9001, ISO 14001, IFS\GSFS, OSHAS 18001, e così via).

Sono molteplici i fattori che aumentano l’esposizione, benché ipotetica, delle Aziende a potenziali rischi: la riduzione dei consumi, l’assottigliamento dei margini, problemi di liquidità e altre svariate problematiche collegate al settore vitivinicolo sono infatti diventati condizioni strutturali permanenti da tenere sempre in considerazione nella gestione aziendale.

La gestione del rischi potenziali (quali ad esempio reati in materia di frode in commercio (genuinità del prodotto), reati inerenti alla sicurezza alimentare, reati ambientali, reati circa la sicurezza dei luoghi di lavori e altri ancora,  è un obiettivo a cui ogni impresa attenta agli aspetti preventivi dovrebbe tendere e che ogni cliente dovrebbe pretendere, in particolare in settori caratterizzati da alta variabilità.

IL PROGETTO

L’obiettivo del progetto “Risk Management per il settore vitivinicolo” è quello di offrire un percorso che, capitalizzando gli investimenti svolti dalle aziende in materia di organizzazione aziendale negli ultimi anni, è costituito da due “pilastri”:

FORMAZIONE per gestire le relazioni con gli stakeholder al fine di salvaguardare la reputazione e l’immagine aziendale.

CONSULENZA per la revisione/integrazione delle procedure aziendali rispetto ai rischi: sicurezza alimentare, sicurezza sui luoghi di lavoro, tutela dell’ambiente, delitti contro l’industria e il commercio (frode in commercio), indebita percezione di erogazioni di fondi pubblici, corruzione e concussione. ​Il progetto proposto da Unione Italiana Vini è modulare e permette di calibrare gli interventi nel tempo tenendo conto delle risorse a disposizione. Tale impostazione rende l’intervento di ottimizzazione ed integrazione anche alla portata delle piccole e medie imprese, in quanto scalabile e progressivo e quindi non particolarmente oneroso.

 

Responsabilità amministrativa e Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001

A partire dall’introduzione del D. Lgs. 231/2001 le Aziende sono state costrette a porre particolare attenzione al tema della gestione del rischio-reato ipotetico. Affrontare il rischio-reato all’interno dell’azienda diviene quindi oggi un obiettivo basilare per garantire una gestione aziendale trasparente, all’insegna della legalità.

Con il D.Lgs. 231/2001, infatti, viene introdotto il c.d. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo volto a rispondere proattivamente ai potenziali rischi-reato a cui l’Azienda potrebbe incorrere durante la propria attività. Il Decreto circa la responsabilità amministrativa dell’Ente individua un catalogo di reati-presupposto che possono rappresentare potenziali aree rischio per l’Azienda

Il Modello 231 vuole pertanto raggiungere tre obiettivi:

  • Primo livello – Ostacolare la commissione dei reati
  • Secondo livello – Tracciare ed organizzare le procedure aziendali   
  • Terzo livello – Rintracciare la responsabilità

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo 231 viene presentato da Unione Italiana Vini attraverso il Progetto “Modello di Risk Management per il settore vitivinicolo” che ha come obiettivo quello di offrire un percorso basato su formazione e consulenza continua.

 

Rating di Legalità

Con l’introduzione del Modello 231 all’interno del panorama aziendale, l’Ente è portato a ritenere che legalità, trasparenza e correttezza siano concetti solo ed esclusivamente legati a principi di etica aziendale. Questo approccio risulta essere però riduttivo in quanto in realtà il concetto di legalità si inserisce perfettamente anche dal punto di vista economico e pertanto diventa parte integrante del tessuto imprenditoriale. È infatti giusto infatti che se un’azienda si impegna costantemente per garantire sul mercato un approccio basato sul rispetto della legalità, venga premiata anche sotto un profilo puramente economico. Il legislatore italiano per rendere possibile questo ha pertanto introdotto il concetto di Rating di Legalità, assicurando alle aziende agevolazioni sotto il profilo economico e svariati incentivi.

 

Sicurezza dei lavoratori volontaria OHSAS 18001

La sicurezza sul luogo di lavoro è un aspetto primario della responsabilità sociale delle imprese. È pertanto necessario porre l’accento sulla necessità di adozione di un approccio proattivo basato sulla identificazione dei pericoli e sulla valutazione e controllo dei rischi associati, in un quadro di miglioramento continuo delle condizioni di lavoro.

Sviluppare quindi nell’impresa un approccio organizzativo focalizzato sulla tutela delle condizioni di salute e sicurezza dei lavori, pianificando, attuando, controllando e migliorando le performances dell’impresa, offrendo garanzie di ordine superiore  rispetto ai requisiti cogenti previsti ad esempio nel T.U. 81/08, è l’obiettivo primario.

L’individuazione dei rischi per il lavoratore è effettuata secondo criteri di puntuale analisi dei processi in modo da far emergere le peculiarità dell’impresa in funzione delle caratteristiche dei prodotti, dei processi, delle infrastrutture e delle persone: il risultato deve quindi essere un sistema vivo e agevolmente gestibile, in grado di favorire atteggiamenti consapevoli e proattivi da parte di tutte le persone coinvolte.

È necessario valutare la commistione dei criteri presenti sia all’interno di normative cogenti quali il T.U.81/08, sia all’interno della normativa volontaria OHSAS 18001 che prevede il Sistema di Gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori quale certificazione volontaria.

Il servizio può essere quindi erogato in modalità aziendale o multi-aziendale e prevede momenti di auditing, consulenza e formazione

Relativamente alla formazione, che sarà costruita ad hoc a seconda delle concrete esigenze della singola Azienda, verrà trattato il tema della relazione tra D.Lgs. 231/2001 e la Sicurezza sul luogo di lavoro. È necessario ricordare infatti che la presenza di una certificazione OHSAS 18001 risulta essere fattore esimente della responsabilità amministrativa prevista ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Sistema di Gestione per la Sicurezza dei Lavoratori certificabile secondo la norma OHSAS 18001

 

Sicurezza alimentare secondo ISO 22000:2005

Le normative in materia di igiene si propongono in generale di unificare a livello internazionale i principi e i metodi per la garanzia della qualità igienica delle produzioni alimentari e questo rappresenta pertanto un importante momento di sintesi degli approcci già adottati dalle imprese a seguito dell’introduzione del sistema HACCP, dello sviluppo di strumenti per la rintracciabilità, ecc.

Da qui nasce quindi la necessità di un approccio organizzativo integrato basato sulla garanzia della qualità igienica dei prodotti, dei processi e delle risorse che garantisca al mercato, e soprattutto al consumatore, beni prodotti secondo standard igienico-sanitari riconosciuti.

Essendo il sistema previsto da ISO 22000 un processo volontario, questo rappresenta uno strumento integrativo rispetto al sistema cogente Haccp. È infatti necessario tenere in considerazione l’esigenza di integrare facilmente questo Sistema per la Sicurezza Alimentare con gli altri Sistemi Volontari (ISO 9000, ISO 14000, ecc), di cui infatti risulta essere /avere struttura speculare.

Il Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, è pertanto incentrato sull’analisi dei processi aziendali e sulla chiara definizione sia degli aspetti legati al controllo dei PRP (Programmi di Prerequisiti) che allo sviluppo di un valido Sistema HACCP, in armonia con gli obiettivi di tutela di interessi diffusi (espressi dall’UE) e con i requisiti della Norma.

Il servizio può essere erogato in modalità aziendale o multi-aziendale e prevede momenti di auditing, consulenza e formazione.

Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare certificabile secondo la norma ISO 22000:2005

 

Standard internazionali GSFS ed IFS

Il progetto, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, prevede l’introduzione di un Sistema di Gestione incentrato prevalentemente su Qualità e Igiene delle produzioni, con particolare enfasi sull’idoneità delle infrastrutture, secondo quanto stabilito dagli standard internazionali GSFS e IFS.

GSFS e IFS sono ad oggi gli standard più utilizzati dagli attori della filiera vitivinicola e agroalimentare (in primis dalla Grande Distribuzione) per qualificare i propri fornitori.

Queste norme rispondono all’esigenza di sviluppare nell’impresa un approccio organizzativo focalizzato sul rispetto dei requisiti stabiliti dalla Grande Distribuzione per la qualificazione dei fornitori, garantendo di conseguenza ai propri clienti la massima qualità del prodotto fornito.

Il Sistema di Gestione – GSFS/IFS concerne i processi decisionali, principali e di supporto ed è certificabile secondo detti standard internazionali (British Retail Consortium e International Food Standard).

Gli standard citati definiscono i requisiti da soddisfare principalmente riguardo a:

  • Sistema di Gestione della Sicurezza Alimentare (Food Safety Management System)
  • Buone Pratiche Agricole/di Fabbricazione/di Commercializzazione
  • Sistema HACCP

Su queste basi gli standard tecnici GSFS e IFS sono stati ufficialmente riconosciuti come adeguati a garantire coerenza e trasparenza nei processi di controllo lungo tutta la filiera agroalimentare.

Il servizio può essere erogato in modalità aziendale o multiaziendale e prevede momenti di auditing, consulenza e formazione.

 

Altri servizi

Sistema di Gestione – Etica certificabile secondo la norma SA 8000

Il Sistema di Gestione – Etica, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, consiste nell’analisi delle criticità che possono presentarsi nella relazione tra impresa e parti interessate (stakeholders e shareholders), individuando sistemi e metodi tali da garantire che le aspettative siano conosciute, analizzate, recepite e ad esse l’impresa fornisca una risposta reciprocamente soddisfacente.

La gestione-etica, in un panorama di settore sempre in costante sviluppo, deve garantire all’azienda di porsi come soggetto “eticamente corretto” nella rete imprenditoriale, garantendo così sia ai propri dipendenti sia ai terzi che entrano in contatto con essa correttezza e trasparenza.

Temi di dettaglio sponsorizzati dalla SA8000 sono tipicamente:

  • promuovere la salute e sicurezza dell’ambiente di lavoro, in ottica di integrazione con la OHSAS 18001
  • concedere la libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva
  • contrastare il lavoro minorile, il lavoro forzato, le discriminazioni e le pratiche disciplinari non previste dall’art.7 dello Statuto dei Lavoratori
  • far rispettare i tempi e l’orario di lavoro e i criteri retributivi

Il servizio può essere erogato in modalità aziendale o multiaziendale e prevede momenti di auditing, consulenza e formazione. Obiettivo principale è quindi quello di sviluppare nell’impresa un approccio organizzativo focalizzato sulla garanzia del valore etico delle performances dell’impresa.

Il Sistema di Gestione – Etica, che concerne i processi decisionali, principali e di supporto, è certificabile secondo la norma SA 8000.

Sistema di Gestione per l’Ambiente certificabile secondo la norma ISO 14001:2004

 

Sistema di Gestione per l’Ambiente certificabile secondo la norma ISO 14001:2004

Il Sistema di Gestione per l’Ambiente, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, è focalizzato sull’identificazione di tutti gli aspetti ambientali e gli impatti associati, valutando quelli significativi e pianificandone il miglioramento in conformità ai requisiti di legge applicabili. L’implementazione del Sistema è volta a favorire atteggiamenti proattivi, basati sulla prevenzione e sulla partecipazione.

Il servizio può essere erogato in modalità aziendale o multiaziendale e prevede momenti di auditing, consulenza e formazione.

La normativa ISO 14001 fornisce una risposta alle crescenti richieste di sensibilità ambientale e consente di organizzare un sistema di gestione aziendale basato sulla prevenzione di eventuali rischi ambientali e sulla preparazione a possibili emergenze.

L’attività di formazione e consulenza si baserà sia sull’analisi degli aspetti cogenti, con approfondimento specifico sulla normativa ambientale cogente nella produzione del vino (in particolare si affronteranno i seguenti temi: rifiuti, acque di scarico, acque primarie, gas refrigeranti, serbatoi interrati e altre sostanze pericolose, gestione energetica ambientale, impianti acustici, emissioni atmosferiche), sia su aspetti di gestione relativi alla valutazione degli Aspetti Ambientali e delle sue principali aree a rischio reato, affrontando anche l’aspetto del miglioramento.

Sarà possibile inoltre dedicare parte della formazione all’analisi della relazione tra la Valutazione degli Aspetti Ambientali e la presenza di potenziali reati ambientali rientranti nel Modello organizzativo, gestionale e di controllo previsto ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Il Sistema di Gestione per l’Ambiente, che concerne i processi decisionali, principali e di supporto, è certificabile secondo la norma UNI EN ISO 14001:04 e, attraverso un’estensione, al Regolamento EMAS2.

Sistema di Gestione – Etica certificabile secondo la norma SA 8000

 

Formazione in ambito Igiene (soddisfacimento dei requisiti cogenti in sostituzione del libretto sanitario)

Obiettivo è adeguare la cultura degli operatori alle corrette prassi igieniche aziendali, utilizzando lo “strumento” della formazione del personale, come previsto dalla L.R. 41/2003 (Regione Veneto); tale riferimento legislativo introduce l’attività formativa in sostituzione del libretto sanitario.
Consegna del Decalogo previsto; attività formativa di almeno 4 ore su tematiche inerenti igiene della persona, malattie trasmissibili tramite manipolazione degli alimenti, tecniche di sanificazione.
Formazione in ambito Igiene (soddisfacimento dei requisiti cogenti in sostituzione del libretto sanitario)

 

Sistema di Gestione per l’Autocontrollo Igienico – Sanitario in conformità al Reg. CE n° 852/2004

Il Sistema di Gestione per l’Autocontrollo Igienico – Sanitario, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, è incentrato sull’analisi dei processi aziendali quale strumento strategico per individuare gli elementi di tipo progettuale e operativo che possono rappresentare una criticità nei confronti della garanzia della sicurezza igienica dei prodotti, in armonia con gli obiettivi di tutela di interessi diffusi espressi dall’UE.

Obiettivo principale della formazione in tema di HACCP è di sviluppare nell’impresa un approccio organizzativo focalizzato sulla garanzia della qualità igienica dei prodotti.

L’attenzione dei consumatori, anche a causa dei numerosi allarmi sanitari avvenuti negli ultimi anni, ha indotto le aziende a porre il loro impegno nel riesame delle logiche e delle metodologie impiegate per l’implementazione del Sistema di Autocontrollo dell’Igiene dell’Alimento.

Da qui la necessità  di dotarsi di un Sistema di Autocontrollo efficace e allo stesso tempo snello, in grado di tenere in considerazione tutte le esigenze normativamente espresse ma soprattutto in grado di garantire l’efficienza delle performances dell’impresa.

È necessario che il sistema di valutazione e analisi dei rischi ed il controllo dei punti critici (HACCP) sia sempre aggiornato per garantire non solo la massima qualità del prodotto ma anche la sua salubrità e sicurezza.

L’ attività formativa in quest’area può ricomprendere dal semplice approfondimento/aggiornamento normativo, fino alla costruzione/revisione del sistema esistente.

Sistema di Gestione per l’Autocontrollo Igienico – Sanitario in conformità al Reg. CE n° 852/2004

 

Sistema di Gestione per l’Autocontrollo dell’Igiene nel Vigneto in conformità al Reg. CE 852/2004

Il Sistema di Gestione per l’Autocontrollo dell’Igiene nel Vigneto, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, è uno strumento attraverso il quale il produttore è messo in condizione di rispondere efficacemente e con semplicità ai vincoli posti dal legislatore (e dal mercato) in materia di autocontrollo dell’igiene (Reg. 852); rintracciabilità (Reg 178); aspetti ambientali (normativa sui trattamenti, concimazioni, ecc.); buone pratiche di produzione.

I principi e i metodi per far fronte ai requisiti normativi sono sintetizzati in un Piano di Prodotto per l’Autocontrollo del Vigneto che sarà messo a diposizione di ogni singolo produttore aderente al progetto.

Obiettivo del progetto è estendere al mondo della viticoltura (produzione primaria) il Sistema di Autocontrollo dell’Igiene Alimentare (HACCP) già attivo presso le imprese vitivinicole in base al D. Lgs. 155/97. Tale esigenza è espressa dal Reg. CE n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, in vigore a partire dal 1 gennaio 2006

Il progetto può essere sostenuto dall’impresa (es. Cantina Cooperativa) ed erogato a gruppi di produttori (es. Soci) e prevede attività di formazione e consulenza e di audit presso i produttori viticoli.

Sistema di Gestione per l’Autocontrollo dell’Igiene nel Vigneto in conformità al Reg. CE 852/2004

 

Sistema di Gestione per la Qualità dei Processi certificabile secondo la norma ISO 9001:2008

Il Sistema di Gestione per la Qualità, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, è incentrato sull’analisi dei processi aziendali quale strumento strategico per individuare gli elementi di tipo progettuale e operativo che possono rappresentare una criticità nei confronti del raggiungimento degli obiettivi dell’impresa, in armonia con gli obiettivi di tutela di interessi diffusi espressi dall’UE.

Nello sviluppare un sistema di gestione aziendale si deve innanzitutto porre l’attenzione sulla necessità di garanzia della qualità (conformità a requisiti e capacità di miglioramento) delle performances dell’impresa.

Le norme inerenti sono infatti incentrate sull’analisi dei processi aziendali che divengono strumenti strategici nell’individuazione degli elementi di tipo progettuale e operativo che possono rappresentare una criticità nei confronti del raggiungimento di obiettivi, siano essi legati ad aspetti di carattere economico, alla qualità di prodotto/servizio ed alla sua costanza nel tempo, alla tutela della salute dei lavoratori, dei consumatori, dell’ambiente, etc.

Il sistema di Gestione per la Qualità è dunque l’insieme delle regole organizzative aventi lo scopo di garantire la conformità dei prodotti e servizi erogati al cliente rispetto ai requisiti definiti, intesi come il patrimonio dei vincoli stabiliti dall’impresa sulla base delle proprie potenzialità, delle scelte strategiche e delle vigenti normative.

L’attività di formazione/consulenza offre all’Azienda la possibilità di aggiornare il Sistema di gestione per la qualità, con un approccio che integra tutte le normative cogenti e volontarie della materia, così come previsto dalla revisione della norma stessa ISO 9001 che sarà ufficialmente pubblicata durante l’anno 2015. Sarà inoltre possibile affrontare aspetti più specifici come: la definizione dei ruoli delle persone coinvolte e delle relative interfacce, organizzazione dei documenti in entrata e in uscita dei processi e delle modalità di rilascio degli stessi e la definizione del migliore assetto organizzativo delle attività di realizzazione dei prodotti.

Il Sistema di Gestione per la Qualità dei Processi, che concerne i processi decisionali, principali e di supporto, è certificabile secondo la norma UNI EN ISO 9001:08

 

Sistema di Gestione per la Rintracciabilità Cogente in conformità al Reg. CE 178/2002

Il Sistema di Gestione per la Rintracciabilità Cogente, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, è articolato in modo da consentire alla singola impresa di definire il proprio orientamento strategico rispetto alla rintracciabilità e i propri strumenti per gestirla.

Il Reg.CE 178/2002 è una normativa complementare al Reg. 852/2004 (Haccp) che concentra la propria attenzione sul tema della tracciabilità dei prodotti. Nel mercato attuale l’Azienda deve necessariamente garantire la trasparenza dei propri processi produttivi, assicurando quindi la tracciabilità di tutti i prodotti che entrano a far parte dello stesso processo di produzione del prodotto-finito vino.

Obiettivo primario sarà quindi la definizione di uno strumento che consenta all’Azienda di affrontare in modo organizzato ed efficace la problematica relativa alla sicurezza delle produzioni alimentari, fornendo al mercato trasparenza dei processi produttivi, qualità del prodotto e assunzione di responsabilità da parte degli operatori coinvolti.

Obiettivo della formazione sarà quindi non solo l’analisi delle normative inerenti ma sarà tesa soprattutto a sviluppare aspetti quali la necessità di integrazione ed uniformità di gestione dei flussi informativi che l’impresa produce e che è tenuta a mettere a disposizione delle autorità competenti, la necessità di gestire le possibili fasi di ritiro/richiamo dei prodotti dal mercato (tenendo in considerazione questioni quali i costi e il danno d’immagine) e il bisogno di migliorare l’efficacia e la tempestività nella comunicazione di informazioni sia all’interno dell’impresa che verso il mercato.

Il servizio può essere erogato in modalità aziendale o multiaziendale e prevede momenti di auditing, consulenza e formazione.

Sistema di Gestione per la Rintracciabilità Cogente in conformità al Reg. CE 178/2002

 

Sistema di Gestione per la Rintracciabilità Volontaria certificabile secondo la norma ISO 22005:2008

La normativa ISO 22005 focalizza la propria attenzione sulla rintracciabilità degli alimenti che entrano in contatto con la filiera vitivinicola. Questa risulta essere un valido strumento integrativo ai sistemi previsti dalle normative cogenti.

Obiettivo di questo sistema è quello di garantire la massima trasparenza del prodotto e del processi produttivi che hanno portato alla sua definizione e creazione. Anche in questo caso gioca un ruolo basilare la necessità di miglioramento del controllo dei processi in virtù della maggiore razionalità nella gestione delle informazioni a livello Aziendale e di mercato/filiera e di miglioramento delle capacità comunicative con i diversi attori del mercato.

La formazione si focalizzerà sul concetto di responsabilità condivisa: garantendo infatti un processo trasparente e tracciabile l’Azienda condividerà la propria responsabilità anche con i vari partners, con i  produttori primari, con i trasformatori e i distributori.

Il Sistema di Gestione per la Rintracciabilità Volontaria, costituito da una specializzazione della Piattaforma Organizzativa Standard (SOP) elaborata da UIV, si propone di creare quindi un sistema che garantisca la rintracciabilità in tutte le fasi dei processi di produzione e nei trasferimenti da operatore ad operatore della filiera, dando evidenza al mercato del presidio dei parametri igienico-sanitari e produttivi. Il progetto può riguardare lo sviluppo del Sistema all’interno dell’impresa o nell’ambito di una filiera.

Il servizio può essere erogato in modalità aziendale o multiaziendale e prevede momenti di auditing, consulenza e formazione.

Sistema di Gestione per la Rintracciabilità Volontaria certificabile secondo la norma ISO 22005:2008

 

Formazione

SEMINARI TECNICO-SCIENTIFICI 2015

Il tema generale trattato nei seminari quest’anno è l’Analisi Sensoriale. Da oltre 10 anni, infatti, Unione Italiana Vini ha sviluppato un laboratorio sensoriale, rispondente ai requisiti richiesti dagli standard internazionali. L’analisi sensoriale rappresenta una metodologia scientifica, attraverso la quale è possibile valutare ed oggettivare le caratteristiche di peculiarità/tipicità dei prodotti. Tale valutazione, complementare all’analisi chimica degli aromi, all’analisi fisica, nutrizionale e microbiologica, costituisce un importante strumento al fine della valutazione del livello qualitativo dei prodotti.

  1.  L’ANALISI SENSORIALE COME STRUMENTO DI RICONOSCIMENTO DEI DIFETTI: vino e tappi valutazione delle principali difettosità.   L’obiettivo del seminario è quello di far conoscere l’analisi sensoriale come strumento di valutazione delle difettosità del vino e del tappo. Tale obiettivo verrà raggiunto sia attraverso una presentazione teorica sia attraverso un addestramento sensoriale, al fine di coinvolgere i partecipanti in modo attivo. Per gli interessati è possibile anche effettuare una visita al laboratorio di sugheri di UIV.
  1. CONTROLLARE, INDAGARE E ASCOLTARE IL PROPRIO VINO: l’approccio di Unione Italiana Vini all’analisi sensoriale.      L’obiettivo del seminario è quello di fornire una panoramica sull’analisi sensoriale, come strumento a supporto di tutte le fasi del processo produttivo del vino (approvvigionamento materie prime, lavorazioni, affinamento, prodotto finito), compresa la fase di relazione con i mercati. Durante il seminario verrà svolta un’attività di stretching sensoriale, con la quale ciascun partecipante potrà mettere alla prova i propri sensi.

I seminari proposti sono a carattere gratuito per le aziende che hanno sottoscritto l’Accordo di Partnership con UIV; per i soci e i clienti tale attività è a pagamento, secondo le condizioni riportate nella scheda di adesione allegata.

Per ulteriori informazioni potete contattare la nostra segreteria ai seguenti riferimenti: tel 0458200901 – 3 (consulenza), VOIP 0454851408, fax 0458277568 oppure scaricare, compilare e spedire il modulo di adesione allegato.

Scarica la scheda di adesione ai seminari

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