Champagne, non vi sarà carenza di scorte

L’Unione des Maisons de Champagne rassicura mercanti e consumatori, anche se i prezzi saliranno, dopo un’annata caratterizzata da cattive condizioni climatiche

l clima quest’anno non è stato clemente con i viticoltori di Francia e il Ministero dell’Agricoltura a fine agosto ha rivisto al ribasso le sue prime previsioni vendemmiali (ne avevamo parlato qui), stimando ora una produzione per quest’anno di circa 42,9 milioni di ettolitri, cioè circa il 10% in meno rispetto all’anno passato (si veda anche qui).

Anche la regione della Champagne è stata colpita dalle gelate primaverili e dalla grandine, e da condizioni che hanno favorito lo svilupparsi di alcune patologie della vite quali muffe e funghi.

La resa attesa nella regione è stata ora stimata in circa 7000-7500 kg per ettaro, fino quindi a circa 3500kg/ha in meno di quanto autorizzato a luglio dalle autorità di controllo della denominazione (10800 kg per ettaro).

Se un minor raccolto porterà a una minor produzione, con il supporto delle scorte non vi dovrebbero tuttavia essere nei prossimi anni problemi di disponibilità di prodotto, o così almeno ha assicurato Jean Marie Barillère, Presidente dell’Unione des Maisons de Champagne. I prezzi tuttavia, sono destinati a crescere.

FEB

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