Mezzacorona sca

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Cento e sette anni di storia, un lungo cammino dagli albori del Novecento al nuovo Millennio tutto percorso con al centro la stella polare della qualità.

Questa è stata la filosofia di Mezzacorona, una realtà che gestisce 2800 ettari di vigneto in Trentino Alto Adige; altri 1000 ettari sono coltivati in Sicilia nell’azienda Feudo Arancio.

Il Gruppo Mezzacorona, oggi è una realtà composita che segue tutta la filiera produttiva, dalla campagna fino al consumatore finale, capace di raggiungere ogni angolo del pianeta con i suoi marchi ormai conosciutissimi e una carta d’identità inconfondibile, che ha portato anche grandi risultati, come dimostra il fatturato 2010 giunto a ben 145 milioni di Euro.

Una struttura molto organizzata, che fonda la sua forza nella tradizione e nella cultura di un popolo, quello trentino, abituato a convivere con un ambiente bellissimo ma difficile, da armonizzare con delicatezza e gentilezza nella soave musica del vino.

I 1500 viticoltori associati ricamano, con il lavoro nelle loro aziende agricole, i pendii di vigne delle vallate del Trentino Alto Adige rendendo un prezioso servizio al territorio e alle comunità che in esso vivono.

2.800 ettari di vigneto curati in maniera artigianale e paziente dalla sapiente tradizione dei viticoltori locali (1500 soci), abituati a cesellare il meglio delle uve trentine in un ambiente di montagna.

Una produzione annuale in Trentino di circa 400 mila quintali di uva di qualità, da cui si ricavano 300 – 320 mila ettolitri di vino (oltre il 30% della produzione della provincia) che rappresentano il meglio della storia viticola alpina e tutto realizzato nel pieno e secolare rispetto dell’ambiente.

Tutti i vigneti sono coltivati secondo sistemi di produzione integrata, il cui obiettivo è ottenere prodotti sempre più naturali, ivi compreso il rispetto degli equilibri biologici e la produzione viticola in campagna è strettamente seguita e supportata da 6 agronomi aziendali.

I vini Mezzacorona e i Talento Trentodoc Rotari sono ottenuti esclusivamente da uve provenienti dai vigneti di proprietà del Gruppo e i disciplinari Trentino Doc e Trentodoc vengono rigidamente rispettati.

Proprio da questa cura nascono i vini più famosi del Trentino Alto Adige, con estrema attenzione alle caratteristiche specifiche dei vitigni e delle varietà, espressione del suolo e dell’ambiente alpino trentino.

L’azienda, non a caso, detiene il primato a livello nazionale nella produzione di 5 varietà di uva: due uve a bacca rossa, Teroldego Rotaliano e Lagrein e tre uve a bacca bianca, Pinot Grigio, Chardonnay e Traminer Aromatico.

Oltre a queste, le principali varietà coltivate sono Müller Thurgau, Lagrein, Marzemino, Sauvignon, Pinot Nero, Lagrein Rosato, Schiava, Traminer Aromatico, Moscato Giallo, Merlot, Cabernet Sauvignon.

Il Gruppo Mezzacorona si avvale di moderne ed efficienti cantine per la vinificazione e lo stoccaggio (in Trentino ed in Sicilia) e della cantina socia di Ala; in totale, oltre 700.000 hl di capacità totale; 1.200 vasi vinari in acciaio inossidabile; 50 grandi botti in legno per l’invecchiamento di alcuni vini, 6.600 barriques  per l’affinamento. Inoltre, una cantina di microvinificazione sperimentale, vero gioiello di ricerca enologica avanzata. Una struttura produttiva molto innovativa, inserita nelle ardite forme della “Cittadella del Vino” e capaci di tradurre la grande varietà delle produzioni e delle uve, esaltandone le caratteristiche e le particolarità territoriali.

Una ricchezza di risorse umane, sia in campagna che in cantina, in grado di cogliere con sensibilità le armonie delle viti e dei vini e di tradurle in una simbiosi unica unita alla forza dei marchi: Mezzacorona (vini Trentino Doc), Rotari (Talento Trentodoc), Feudo Arancio-Stemmari (vini di Sicilia), Tolloy (vini Alto Adige Doc), Nota (grappa).

Il Gruppo Mezzacorona distribuisce tutti i vini e gli spumanti prodotti del Gruppo in 58 Paesi del mondo e i mercati principali sono: Stati Uniti, Germania, Svezia, Gran Bretagna, Giappone, Canada, Norvegia, Austria, Svizzera.

 

Contributo al progetto Tergeo

L’azienda fa parte del Comitato tecnico-scientifico del progetto Tergeo.

L’esperienza del lavoro fatto sui vigneti del Gruppo Mezzacorona sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo, sia l’attenzione all’ambiente. In questi anni di lavoro in realtà molto diverse dal punto di vista climatico (Trentino Alto Adige e Sicilia) è stato cercato di ridurre l’impatto “chimico” attraverso un’attenta applicazione degli agrofarmaci e la sostituzione di quelli “pericolosi”.

Nel 1991 è iniziata l’applicazione nella pratica  della confusione sessuale per il contenimento delle tignole nella vite e dal 2000 è utilizzata su tutti i vigneti del Gruppo Mezzacorona (3600 ettari).

Nell’ambito del “Protocollo viticolo della Provincia di Trento” è stato svolto sia un lavoro di eliminazione e sostituzione degli agrofarmaci pericolosi, sia anche un lavoro di supporto all’informazione dei viticoltori per una difesa “corretta”.

Per il supporto alla consulenza dei soci sono stati validati e utilizzati diversi modelli di previsione delle malattie fungine (RIMPRO per la ticchiolatura del melo, RIMPRO plasmopara e VITIMETEO per la peronospora della vite).

Si è introdotta una meccanizzazione “soffice” (dove possibile vista la situazione orografica del trentino) sempre con l’obiettivo “principale” del miglioramento qualitativo e quello “secondario” del risparmio di ore di lavoro.

Si sono valutati i diversi sistemi di allevamento della vite (in Trentino Alto Adige) e la scelta per i nostri soci è stata quella del miglioramento della Pergola Trentina inclinando maggiormente l’ala. Da sempre viene effettuata una vendemmia di “precisione” MANUALE,” con una scelta delle uve sia dal punto di vista sanitario (grandine, marciumi, ecc.), sia di maturazione.

Il gruppo è impegnato in investimenti per il risparmio energetico con la realizzazione di impianti fotovoltaici sia in Trentino, sia in Sicilia. Sono già stati realizzati impianti per 1186 KWp con una resa annua di 1.642.000 KWh ed è in fase di autorizzazione un altro impianto per 1300 KWp.

Il gruppo ha anche diverse certificazioni e nel 2003 Feudo Arancio è stata la prima azienda agricola a filiera completa ad ottenere EMAS 2 (Eco Management and Audit Scheme 2 – Regolamento 761/2001), massimizzando le condizioni naturali, l’efficienza delle risorse e mantenendo un progetto agricolo sostenibile nel lungo periodo, ecocompatibile con l’ambiente naturale circostante e rispettoso delle risorse ambientali esistenti. La certificazione prevede una progettazione di un sistema di miglioramento ambientale continuo, sottoponendosi al controllo di una commissione esterna di auditing.

 

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