California, i fuochi non hanno compromesso il raccolto

Al momento dello scoppio degli incendi le operazioni di vendemmia erano sostanzialmente concluse a Napa e Sonoma. Annata finalmente piovosa e buona la qualità delle uve ma sulla quantità pesa il caldo di agosto

Com’era già stato anticipato da diverse voci, i gravissimi incendi che hanno interessato più di 100.000 ettari della North Coast non hanno avuto un particolare impatto sulla vendemmia. La conferma arriva dall’Harvest Report 2017 del Wine Institute, pubblicato alla fine della scorsa settimana. Ciò è dovuto al fatto che al momento dello scoppio degli incendi, nella notte di domenica 8 ottobre (ne abbiamo parlato qui), proprio nelle tre contee più colpite dal fuoco le operazioni di vendemmia erano già in gran parte concluse (per il 90% a Napa e Sonoma, e per l’85% a Mendocino).

Dopo cinque anni di siccità, quella appena conclusa è stata una stagione favorevolmente piovosa. Nelle stime d’inizio agosto del Department of Food and Agriculture il raccolto avrebbe dovuto portare circa 4 milioni di tonnellate di uva, in leggera flessione sul 2016 (ma comunque più della media storica), quantità cui però difficilmente si arriverà a causa delle ondate di calore verificatesi alla fine dello stesso mese. Le temperature si sono poi raffreddate a metà settembre, consentendo una graduale maturazione delle uve rosse. Secondo il Wine Institute, la maggioranza dei viticoltori si ritiene soddisfatta della qualità del raccolto, particolarmente per quanto concerne le uve di Cabernet Sauvignon, Pinot Noir e Chardonnay.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: california, incendi, Mendocino, Napa, siccità, sonoma e Wine Institute. Area Geografica: USA. Categorie News Corriere: Mercati.

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