Brexit: scorciatoia per il libero scambio con l’India

Secondo il Ceo di Diageo, l’UK da sola potrebbe giungere più velocemente a un accordo cui l’Unione Europea lavora senza risultati da dieci anni. Sui superalcolici pesa oggi un dazio del 150%

Nel novembre scorso il Ceo di Diageo, Ivan Menezes, ha preso parte al viaggio in India di Teresa Mey, Primo Ministro del Regno Unito, finalizzato a discutere rapporti commerciali e a mettere le basi per un prossimo accordo di libero scambio.

Come si legge su Drinks International, Mendez avrebbe in seguito dichiarato a questo proposito che grazie alla Brexit, il Regno Unito potrebbe siglare il FTA con l’India prima che lo faccia l’Unione Europea, che dopo dieci anni di negoziati non è ancora riuscita a raggiungere questo auspicabile obiettivo.

Gli interessi di Diageo per un possibile accordo commerciale con l’India sono naturalmente grandi: oggi il paese asiatico è il terzo mercato per volume dello scotch (del quale il gigante degli alcolici detiene marchi come Johnnie Walker, J&B, Lagavulin, Talisker…etc) e il nono in termini di valore, nonostante su questi prodotti gravi oggi un dazio del 150%.  Una diminuzione delle tariffe contribuirebbe dunque in maniera significativa alla crescita, già in atto, di Diageo su questo mercato.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Brexit, Diageo, FTA, libero scambio e scotch. Area Geografica: India e Regno Unito. Categorie News Corriere: Mercati.

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