Brexit: l’industria del vino del Regno Unito parteggia per l’UE

Il 90% degli associati alla Wine and Spirits Trade Association non vuole lasciare l’Unione, perché un eventuale abbandono metterebbe a rischio il settore

Il prossimo 23 giugno nel Regno Unito si terrà la consultazione referendaria sull’uscita dall’Unione Europea. Il primo ministro inglese David Cameron (sostenitore della permanenza del suo paese nell’Unione) ha annunciato che l’eventuale abbandono del Regno Unito potrebbe mettere a rischio posti di lavoro e investimenti del settore delle bevande alcoliche.

A questo proposito la Wine and Spirits Trade Association (WSTA), che rappresenta circa 340 aziende del settore vino e spiriti del Regno Unito, ha consultato i suoi associati.

Ne è risultato che il 90% di loro crede che rimanendo nell’Unione il settore vino e superalcolici manterrà una posizione più favorevole, in merito a investimenti, scambi e posti di lavoro. La stragrande maggioranza dei soci della WSTA è dunque contraria alla Brexit.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Brexit, David Cameron, unione europea e wsta. Area Geografica: Regno Unito e Unione europea. Categorie News Corriere: Mercati e Politica.

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