Australia: la guerra tra supermercati deprezza il vino

L’eccesso di offerta di vino locale, la concorrenza di quello importato e la predisposizione dei consumatori a spendere poco hanno portato a prezzi per bottiglia sugli scaffali della GDO anche inferiori a quelli dell’acqua minerale

Vino, rosso e bianco, in vendita a partire da 2,89 dollari australiani (2 euro circa). Succede in Australia dove la lotta dei prezzi tra i supermercati più potenti fa sì che si possano trovare a sugli scaffali della GDO bottiglie di vino a prezzo persino inferiore quello dell’acqua minerale.

Ne ha parlato il Daily Mail, citando alcune dichiarazioni di Tony Battaglene, Ceo della Winemakers’ Federation of Australia, precedentemente raccolte dall’agenzia di stampa australiana 9News.

Oggi le catene Coles, Aldi e Woolworth controllano quasi il 70% delle vendite di vino nel continente, per giro d’affari annuo proveniente dalla vendita di alcolici di circa 24 miliardi di AUS$, numeri che permettono loro di  condizionare fortemente il mercato.

Al favorire il gioco al ribasso della gdo concorrono inoltre fattori quali l’eccesso di offerta di vino locale e la concomitante concorrenza del vino importato.

“Molte persone – ha inoltre dichiarato lo stesso Battaglene – non vogliono oggi spendere più di 10 dollari per una bottiglia di vino”.

FEB

 

Sezione: Dai Mercati. Tag: 9News, Daily Mail, gdo, prezzi, tony battaglene, WFA e Winemakers’ Federation of Australia. Area Geografica: Australia. Categorie News Corriere: Consumi e Mercati.

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