Argentina: il consumo di spumanti è cresciuto del 242% in dieci anni

La birra rimane l’alcolico preferito ma i consumi sono calati insieme a quelli del vino (-25%), gli amari invece balzano in alto oltre il 400% grazie alle preferenze dei giovani

La società di analisi di mercato Abeceb ha analizzato i consumi di bevande alcoliche in Argentina. Il vino e la birra sono ancora le bevande più consumate. Il consumo pro capite di birra è stato nel 2013 di 41,7 litri, in calo sugli anni precedenti; nel 2008 si trattava di 45 litri per persona, quantità cui si era giunti via via crescendo dal 2003 quando ogni argentino beveva circa 35 litri di birra ogni anno.

Il procapite 2013 di vino è stato invece di soli 24,3 litri. In dieci anni vi è stato un calo del 25% (procapite 2003: 33 litri). Sottolinea tuttavia Abeceb che mentre il consumo è calato in volume si è però reso “più sofisticato”, con un incremento nelle scelte di vini varietali a scapito di quelli non varietali.

Il consumo di spumanti è invece fortemente cresciuto: +242% in dieci anni. Oggi ogni argentino beve un litro all’anno di sparkling wine.

E’ tuttavia la categoria “amari” che ha fatto il maggiore balzo in avanti: grazie soprattutto alla preferenza per questo prodotto da parte dei giovani: dal 2003 al 2013 la crescita dei consumi è stata del 405%, con un procapite raggiunto lo scorso anno di circa mezzo litro.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: Abeceb, amari, birra, consumi Argentina e superalcolici. Area Geografica: Argentina. Categorie News Corriere: Consumi e Statistica.

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