Analisi della qualità delle uve con l’imaging iperspettrale

Una tecnologia che secondo i ricercatori dell’Australian Wine Research Institute può essere utilizzata in modo vantaggioso al momento del conferimento in cantina, direttamente sulla pesa

Presso l’Australian Wine Research Institute (AWRI) si sta studiando la possibilità di utilizzare la tecnologia dell’imaging iperspettrale per il controllo della qualità delle uve al momento del conferimento in cantina, direttamente sulla pesa (ne ha parlato Beverage Daily).

L’hyperspectral  imaging è una tecnologia già ampiamente nel settore alimentare per verificare ad esempio parametri quali l’umidità o per l’analisi automatica delle proteine nei cereali, e che trova applicazioni anche in medicina, nel settore dei combustibili fossili e in agricoltura.

I ricercatori del AWRI stanno cercando di portala nel campo enologico, dove vi sarebbero interessanti applicazioni nell’analisi della presenza di muffe sui grappoli o della presenza di materiale estraneo all’uva come foglie o grappoli acerbi (matter other than grape – Mog), al momento dell’arrivo dei carichi d’uva in cantina. Il vantaggio più rilevante deriverebbe proprio dal fatto di poter fare un’analisi delle uve in un momento successivo alla raccolta e precedente alle prime fasi di vinificazione, circostanza cui si possono manifestare muffe o alti problemi che possono compromettere la qualità del prodotto finito.

FEB

Sezione: Dai Mercati. Tag: AWRI e beverage daily. Area Geografica: Australia. Categorie News Corriere: Enologia.

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